
L'Operazione Paperclip (in inglese Operation Paperclip) fu un programma segreto di intelligence degli Stati Uniti, avviato al termine della seconda guerra mondiale e coordinato principalmente dalla Joint Intelligence Objectives Agency (JIOA), con la collaborazione di altre strutture dell'apparato militare e di intelligence statunitense, tra cui l'Office of Strategic Services (OSS) e il Counter Intelligence Corps (CIC). Il programma aveva lo scopo d'individuare, selezionare e trasferire negli Stati Uniti scienziati, ingegneri e tecnici tedeschi le cui competenze scientifiche e tecnologiche fossero ritenute di interesse strategico per il governo statunitense, in particolare nei settori della missilistica, dell'aeronautica, delle armi chimiche, della medicina e di altre tecnologie militari.
Tra il 1945 e gli anni successivi furono trasferiti negli Stati Uniti oltre 1.600 specialisti tedeschi, tra i quali Wernher von Braun e numerosi membri del gruppo di ricerca responsabile dello sviluppo del razzo V-2. Molti degli scienziati coinvolti avevano lavorato per le strutture militari della Germania nazista; alcuni erano membri del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (NSDAP) o avevano ricoperto incarichi all'interno delle organizzazioni del regime. Il loro reclutamento avvenne nonostante le direttive statunitensi che, almeno formalmente, prevedevano l'esclusione dagli impieghi governativi degli individui ritenuti politicamente compromessi o coinvolti in crimini di guerra.
La denominazione Paperclip («graffetta») è generalmente ricondotta alla procedura amministrativa adottata per contrassegnare i fascicoli relativi agli specialisti tedeschi selezionati per il trasferimento negli Stati Uniti. Il nome divenne quindi associato al programma di reclutamento e trasferimento, benché l'operazione fosse stata preceduta e accompagnata da differenti denominazioni e programmi amministrativi statunitensi.
Il primo scopo dell'operazione fu di avvantaggiare l'esercito statunitense rispetto a quello sovietico nella guerra fredda e nella corsa allo spazio. L'Unione Sovietica rispose reclutando con la forza più di 2,200 specialisti tedeschi - un totale di più di 6.000 persone includendo le famiglie - attraverso l'operazione Osoaviakhim durante la notte del 22 ottobre 1946.
Il Joint Chiefs of Staff (JCS) stabilì il primo programma segreto di reclutamento, chiamato operazione Overcast, nel 20 luglio, inizialmente "per aiutare a terminare la guerra giapponese e per risollevare la nostra ricerca militare nel dopoguerra". Il termine "Overcast" fu il nome inizialmente dato dalle famiglie degli scienziati tedeschi al campo residenziale dove erano tenuti in Baviera. Nella tarda estate del 1945, il JCS ordinò al JIOA, un sottocomitato della Joint Intelligence Community, di sorvegliare direttamente l'operazione Overcast, poi operazione Paperclip. Tra i rappresentanti del JIOA vi erano il direttore dell'esercito dell'intelligence, il comandante dell'intelligence navale, il co-capo dell'AirS Staff 2 (air force intelligence), e un rappresentante del Dipartimento di Stato.
Nel novembre 1945, l'operazione Overcast fu rinominata operazione Paperclip dagli agenti degli Ordnance Corps (esercito statunitense), i quali attaccavano una graffetta (paperclip nell'inglese americano) alle cartelle di quegli esperti di razzi che desideravano assumere in America.
In una direttiva segreta circolata il 3 settembre 1946, il presidente Truman approvò ufficialmente l'operazione Paperclip e la ingrandì per includere mille scienziati tedeschi sotto una "temporanea, limitata custodia militare".
Nell'ultima parte della seconda guerra mondiale, la Germania nazista si trovò in una situazione di svantaggio logistico, avendo fallito nel conquistare l'URSS con l'operazione Barbarossa (giugno-dicembre 1941), l'assedio di Leningrado (settembre 1941 - gennaio 1944), l'operazione Nordlicht ("Luce del nord", agosto-ottobre 1942), e la battaglia di Stalingrado (luglio 1942 - febbraio 1943). La conquista fallita impoverì la Germania, e il suo complesso dell'industria militare non era preparato per difendere il Großgermanisches Reich Deutscher Nation ("Grande Reich germanico della nazione tedesca") dal controattacco sovietico. All'inizio del 1943, il governo tedesco iniziò a richiamare dalla guerra numerosi scienziati, ingegneri e tecnici; essi tornarono a lavorare nella ricerca e nello sviluppo perché sostenessero la difesa tedesca in una guerra protratta con l'Unione Sovietica. Il richiamo dalla prima linea della guerra incluse il ritorno di 4.000 missilisti a Peenemünde, nel nord-est costiero tedesco.
Il richiamo del governo nazista degli intellettuali per il lavoro scientifico richiese innanzitutto l'identificazione e la localizzazione degli scienziati, ingegneri e tecnici, in seguito l'accertamento dell'affidabilità politica e ideologica. Werner Osenberg, l'ingegnere e scienziato a capo del Wehrforschungsgemeinschaft (Comunità di ricerca sulla difesa), registrò i nomi degli uomini politicamente dichiarati in una lista - detta poi "lista di Osenberg" , riportandoli così al lavoro scientifico.
Nel marzo 1945, nell'Università di Bonn, un tecnico di laboratorio polacco trovò pezzi della lista di Osenberg incastrati in un bagno; la lista raggiunse in seguito l'MI6 (Secret Intelligence Service, SIS), il quale la trasmise all'intelligence americana. Così il maggiore dell'esercito americano Robert B. Staver, capo della Jet Propulsion Section della Research and Intelligence Branch degli Ordnance Corps dell'esercito americano, sfruttò la Lista di Osenberg per compilare la sua lista degli scienziati tedeschi che dovevano essere catturati e interrogati; Wernher von Braun, missilista tedesco, era in cima alla lista del maggiore Staver.
Tra gli scienziati protagonisti della vicenda figurarono Rudi Beichel, Otto Hirschler, Hermann H. Kurzweg, Gerhard Reisig,, Werner Rosinski, Wernher von Braun, Walter Dornberger, e Arthur Rudolph per quanto riguarda la missilistica; Alexander Lippisch, Hans Multhopp, Hans von Ohain, Kurt Tank, Rudolph Schriever, Einrich Richard Miethe, Ernst Steinhoff per l'aeronautica; Kurt Blome (che però contravveniva alla regola di Truman, avendo commesso crimini nazisti ed essendo imputato al processo ai dottori); Hans Hollmann per l'elettronica e Reinhard Gehlen per i servizi di intelligence (anche lui, ex nazista e generalmajor della Wehrmacht).[senza fonte]
Per quanto riguarda il settore della medicina, armi biologiche e armi chimiche, Hans Antmann, Kurt Blome, Erich Traub, Walter Schreiber e Hubertus Strughold.