Oreste Borri (Firenze, 24 maggio 1920 – Montevarchi, 16 marzo 2010) è stato un pittore e fotografo italiano.
Fu vicino alla galleria e alla rivista Numero, dirette da Fiamma Vigo, partecipando alle attività artistiche legate all'arte astratta, all'informale e ai circuiti collegati al Movimento Arte Nucleare e alla rassegna Il Gesto.
Dopo le prime partecipazioni espositive nel secondo dopoguerra, tra cui la I Mostra provinciale di pittura contemporanea di Empoli (1947) e il Gran Premio Forte dei Marmi (1948), Borri entrò progressivamente in contatto con gli ambienti dell'astrattismo italiano. A partire dai primi anni Cinquanta collaborò con la galleria Numero di Firenze diretta da Fiamma Vigo, ricoprendo il ruolo di condirettore organizzativo e prendendo parte alle iniziative espositive promosse dal gruppo sia in Italia sia all'estero. Nel 1951 la galleria ospitò una sua mostra personale. Nel 1952 partecipò alla mostra collettiva 12 artisti, organizzata presso la sede di Numero, figurando tra gli artisti del gruppo insieme, tra gli altri, a Emilio Scanavino, Silvio Bisio e Ferdinando Chevrier. Nello stesso anno prese parte alla mostra Fiamma Vigo e Oreste Borri du groupe Numero presso la Galerie de la Paix di Losanna, una delle iniziative internazionali legate al gruppo. Nel 1954 la galleria Numero gli dedicò una nuova mostra personale.
Nel corso della sua attività espose in numerose città italiane, tra cui Firenze, Livorno, Torino, Milano, Roma, Prato, Pistoia e Terni, e partecipò inoltre a mostre internazionali a Losanna e Nizza. Accanto alla pittura coltivò l'attività fotografica, realizzando esposizioni dedicate a tale ambito e documentando ambienti artistici e culturali frequentati nel corso della propria attività. Nel 2009 il Consiglio regionale della Toscana gli dedicò la mostra L'arte di Oreste Borri, allestita presso Palazzo Panciatichi a Firenze. Opere di Borri sono tuttora conservate presso il patrimonio artistico del Consiglio regionale della Toscana, proprio nella sede di Palazzo Panciatichi a Firenze.
Morì nel 2010 all'età di 89 anni.
Borri aderì alle attività del Movimento Arte Nucleare, promosso da Enrico Baj e Sergio Dangelo, figurando tra i corrispondenti del movimento per Firenze. La sua appartenenza alla rete del gruppo è inoltre documentata dalla corrispondenza fra Baj e Édouard Jaguer, nella quale è annoverato tra i corrispondenti internazionali del movimento. Partecipò inoltre ad attività espositive collegate alla rassegna internazionale delle forme libere Il Gesto, organizzata nel 1955 a Milano in collaborazione tra il Movimento Arte Nucleare e la rivista francese Phases.