Orsola Faccioli

Orsola Faccioli, anche nota come Licata Faccioli (Vicenza, 16 agosto 1823 – 1906), è stata una pittrice italiana, principalmente di vedute e scene di interni.

Biografia

Ultima di sette fratelli, di cui solo tre raggiunsero l'età adulta. Si formò all'Accademia di belle arti di Venezia, ove vinse la medaglia d'argento in numerose competizioni. Nel 1848 sposò il professore Antonio Licata, con cui si trasferì a Napoli, ma continuò a esporre e a viaggiare in tutta Italia al suo fianco. Ebbe quattro figli: Augusto, pittore anch'egli, Giovanni Battista, scienziato ed esploratore, ucciso durante una spedizione colonizzatrice del conte Pietro Porro ad Harar, in Etiopia, Giustina e Gaetano. Si dice che abbia smesso di dipingere nel 1892, alla morte del marito.

Nel 1867 fu nominata docente di elementi di disegno presso due Istituti privati napoletani degli Educandati femminili. Fu eletta membro accademico associato dell'Accademia di belle arti di Perugia e dell'Accademia di Venezia nel 1864.

Nella Pinacoteca di Vicenza si trova una veduta che incorpora eventi storici: Vittorio Emanuele II si mostra al popolo di Vicenza dal balcone di Palazzo Chiericati (dipinto nel 1869). Tra le altre opere: L'Isola di San Giorgio di Venezia e Piazza Navona di Roma (esposto a Roma con la Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti, 1851). Presso la Pinacoteca del Museo di Capodimonte sono stati rinvenuti: Il coro dei Cappuccini a Roma . Il Comune di Napoli possedeva: La villa nazionale con la musica (interno notturno); L'interno della chiesa di San Marcellino ; Interno della cappella dell'Immacolata della Chiesa dell'Ascensione a Chiaia. Un tempo la Casa Reale di Napoli esponeva: La scalinata interna del Palazzo Reale di Napoli. Ad Amburgo espone una tela raffigurante: Veduta di Capodimonte; a Venezia, Una veduta di San Marcellino . La sua tela del Fiume Bacchiglione le valse una medaglia d'argento di prima classe all'esposizione di Venezia. Altre opere includono Festa del 6 ottobre (esposta alla Promotrici Salvator Rosa, Napoli nel 1875); Una veduta della facciata di San Giorgio al Velabro (1851, Roma Società degli Amatori e Cultori); e Arum Italicum, esposto a Milano nel 1881.

È sepolta nel cimitero di Poggioreale a Napoli, accanto al marito.

Note

  1. 1 2 3 Angelo De Gubernatis e Ugo Matini, Dizionario degli artisti italiani viventi, pittori, scultori e architetti, Tipi dei successori Le Monnier, 1889. URL consultato il 3 novembre 2026.
  2. ↑ Licata, Giovanni Battista - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 3 novembre 2026.
  3. 1 2 (EN) Clara Erskine Clement Waters, Women in the Fine Arts: From the Seventh Century B. C. to the Twentieth Century A. D., Houghton, Mifflin, 1904. URL consultato il 3 novembre 2026.
  4. ↑ VICENZA E IL RISORGIMENTO. IL CORAGGIO DI UNA CITTA’ - Storia e immagini dal Museo del Risorgimento e della Resistenza, su www.bancaintesaarteecultura.com, Intesa Sanpaolo Beni culturali. URL consultato il 3 novembre 2026 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
  5. 1 2 Licata Faccioli Orsola*, su Istituto Matteucci. URL consultato il 3 novembre 2026.