L'Ortygokopia (in greco Ὀρτυγοκοπία?; tradotto in italiano Ortigocopia letteralmente la "battitura della quaglia") era un gioco praticato nell'Antica Grecia.
Gli antichi Greci erano soliti giocare frequentemente con gli uccelli, il lessicografo Giulio Polluce ci riporta una dettagliata descrizione nell'Onomasticon IX 102 (II secolo d.C.). Fu molto popolare nell'Atene classica, come attesta la commedia antica (Aristofane, Platone, Frinico). Il politico ateniese Alcibiade portava sempre con sé la sua quaglia sotto il mantello, ovunque andasse nel caso avesse avuto l'opportunità di giocare. Tale pratica fu fiorente durante l'epoca imperiale romana come si evince nel dialogo Anacarsi o la ginnastica di Luciano di Samosata.
Il concorrente posizionava la sua quaglia in uno spazio circoscritto e il suo avversario la colpiva. Se la quaglia non avesse resistito ai colpi che gli venivano sferrati e avesse ceduto all'impulso di autodifesa fuggendo via al di fuori del cerchio disegnato, il proprietario dell'animale avrebbe perso e sarebbe stato dichiarato sconfitto nel gioco.