| Oshin | |
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| Titolo originale | おしん |
| Paese di produzione | Giappone |
| Anno | 2013 |
| Durata | 110 min |
| Genere | drammatico |
| Regia | Shin Togashi |
| Soggetto | Sugako Hashida |
| Sceneggiatura | Kota Yamada |
| Montaggio | Mitsuo Nishio |
| Scenografia | Warihito Nakagawa |
| Costumi | Osamu Takeuchi |
| Trucco | Mariko Nakata |
| Interpreti e personaggi | |
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Oshin (おしん?) è un film del 2013 diretto da Shin Togashi.
Oshin, una tenera bambina, in cambio del riso indispensabile per la sopravvivenza, viene mandata dai genitori a lavorare al servizio di una casa benestante.
All'approssimarsi della primavera, quando dovrebbe tornare dai suoi genitori, un malinteso con la sua padrona la sconsola al punto da abbandonare tutto. Oshin vaga a lungo in mezzo alla neve e a un certo punto cede per la debolezza; un viandante la trae in salvo portandola in una baracca. Qui la bambina si risveglia circondata da un disertore e dal padrone dell'abitazione e decide di vivere con la sua nuova famiglia fino a quando non le viene fatto capire che non può rimanere troppo a lungo. A questo punto si mette di nuovo in cammino diretta alla sua famiglia d'origine, abbandonando il disertore che viene catturato e ucciso dalle guardie. Oshin non viene accolta bene dal padre e viene inviata in una nuova casa a occuparsi delle pulizie e a fare la baby-sitter. Inizialmente nascono dissapori con la bambina più giovane della casa, ma le due diventeranno successivamente care amiche. Un giorno Oshin intravede sua madre accompagnare, insieme ad altre donne, un uomo ubriaco e si incupisce. Durante la notte Oshin e sua madre s'incontrano per chiarire la loro situazione affettiva.
Quando giunge la notizia che sua nonna è in condizioni critiche, Oshin viene spronata a tornare nella sua casa d'origine. Dopo la morte di sua nonna, la fanciulla rinnova coscientemente la sua volontà di aiutare la sua famiglia tornando a lavorare.