| Ossammide | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| etanodiammide | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C2H4N2O2 |
| Massa molecolare (u) | 88,0654 |
| Aspetto | polvere bianca |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 207-442-5 |
| PubChem | 10113 |
| SMILES | C(=O)(C(=O)N)N |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,667 |
| Solubilità in acqua | 0,3 g/L a 20 ºC |
| Temperatura di fusione | ≈350 °C (623 K) dec. |
| Proprietà termochimiche | |
| ΔfH0 (kJ·mol−1) | -504,4 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| attenzione | |
| Frasi H | 302 - 315 - 319 |
| Consigli P | 305+351+338 |
L'ossammide è il composto organico di formula (CONH2)2. In condizioni normali è un solido cristallino bianco. È solubile in etanolo, poco solubile in acqua e insolubile in etere etilico. L'ossammide è la diammide dell'acido ossalico.
L'ossammide fu sintetizzata per la prima volta nel 1830 da Jean Baptiste Dumas. Nel 1859 Justus von Liebig la preparò da cianogeno e acqua, usando acetaldeide come catalizzatore. Nel 1913 il biochimico tedesco Walter Löb la ottenne trattando vapori di formammide con una scarica elettrica.
L'ossammide viene sintetizzata industrialmente per ossidazione catalitica del cianuro di idrogeno. La reazione è praticamente quantitativa e senza particolari trattamenti si ottiene ossammide pura al 99%.
L'ossammide è usata principalmente come fertilizzante azotato a lento rilascio, col vantaggio che per la sua scarsa solubilità non viene dilavato dal terreno con la pioggia, come avviene con altri fertilizzanti azotati tipo urea e solfato d'ammonio. È impiegata inoltre come materiale di partenza per la sintesi di altri composti organici.
L'ossammide può provocare irritazioni agli occhi e alla pelle, ed è nociva se ingerita. Non ci sono dati che indichino proprietà cancerogene.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4413479-4 |
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