| Ostiamare Calcio | |
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| Lidensi, Biancoviola | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara
Casa
Trasferta
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| Colori sociali | |
| Simboli | Gabbiano |
| Dati societari | |
| Città | Roma (Ostia) |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Serie C |
| Fondazione | 1945 |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Pasquale Giannattasio (1 500 posti) |
| Sito web | www.ostiamare.it |
| Palmarès | |
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L'A.S. Ostiamare Lido Calcio S.r.l., comunemente nota come Ostiamare, è una società calcistica italiana con sede a Ostia, nel Municipio X di Roma. Dopo la vittoria del campionato di Serie D, stagione 2025-2026, milita in Serie C, terza serie del campionato italiano di calcio.
La società partecipa con proprie squadre a tutti i livelli giovanili del calcio: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Juniores.
Il calcio sul Lido di Ostia arrivò quando Ostia era ancora un borgo di mare, ed esattamente nel 1923, durante il fascismo, a rappresentare la frazione marina di Roma c'era l'Associazione Sportiva Ostia.
Nell'immediato dopoguerra, il 3 ottobre 1945, viene fondata l'attuale società con la denominazione di Associazione Sportiva Ostia Mare 1945 (oggi Associazione Sportiva Ostiamare Lido Calcio), con il granata come colore sociale. I colori sociali furono poi mutati in bianco-viola in onore di Odoardo Giandotti, dirigente negli anni '50, che li scelse per via della sua passione per la Fiorentina.
Dopo aver militato per molti anni nei campionati minori, nel 1983, mentre stava disputando il campionato di Prima Categoria regionale (l'allora secondo livello del calcio su base regionale), l'Ostiamare acquistò il titolo sportivo della società La Rustica garantendosi l'accesso alla massima divisione dilettantistica, allora chiamata Campionato Interregionale.
Alla fine degli anni ottanta, la squadra raggiunse il gradino più alto della sua storia approdando in Serie C2, riuscendo anche a mantenere la categoria per due stagioni (campionati 1989-1990 e 1990-1991). Cio fu anche grazie anche all'influenza e al finanziamento indiretto della Roma, che sotto la presidenza di Dino Viola cercava nell'Ostiamare giovani promettenti da poter valorizzare. Tra questi giovani ci fu Daniele De Rossi, che negli anni novanta militò nelle giovanili con la maglia numero nove, prima di passare alla Roma dove, in segno di riconoscenza ed attaccamento ai colori della squadra lidense, giocò sempre con un parastinchi dedicati alla squadra bianco-viola.
In seguito, dopo qualche altalena con il massimo campionato regionale (la Promozione prima, e l'Eccellenza regionale poi), l'Ostiamare ha militato in Serie D fino alla stagione 2007-2008, quando venne retrocessa direttamente senza passare per i play-out in Eccellenza. Nell'annata successiva, alla fine della stagione 2008–2009 nel girone A dell'Eccellenza laziale, ha conquistato la salvezza raggiungendo il 9º posto in classifica.
Quattro anni dopo, durante il campionato di Eccellenza Lazio 2011-2012, ottenne la matematica promozione in Serie D con due turni d'anticipo dopo un campionato che l'ha sempre vista lottare per il vertice. Poi, dalla stagione 2012-2013 ha sempre militato nei gironi G ed E del campionato di serie D.
Nel 2020, con la presidenza Lardone, sotto la guida tecnica di Raffaele Scudieri, e a seguito del congelamento delle classifiche per l'emergenza Covid, risulta essere la migliore seconda in Italia e viene ripescata in Lega Pro. Decide però di rinunciare alla partecipazione nel calcio professionistico per mancanza di un campo di gioco adeguato.
A fine 2024 la società si trova in crisi a causa della riqualificazione onerosa del campo Anco Marzio e annuncia la cessazione delle attività sportive professionistiche per il 2025.
Il successivo 24 gennaio 2025, con l'acquisto della società e l'arrivo alla presidenza della stessa da parte di Daniele De Rossi, vi è stata la costruzione di tre campi da gioco per sviluppare la crescita dei ragazzi del settore giovanile.
Il 26 aprile 2026, battendo all'Anco Marzio il Termoli per 1-0, l'Ostiamare vince il girone F della Serie D e conquista la matematica promozione in Serie C, con un turno di anticipo, tornando così fra i professionisti a 35 anni dall'ultima esperienza, tuttavia si tratta del primo salto assoluto al terzo livello del calcio nazionale nella storia del club.
| Cronistoria dell'As Ostiamare Lido Calcio |
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I colori sociali della squadra sono il viola ed il bianco.
Alla fondazione della società lidense, la maglia da gioco originaria era di color granata con una fascia trasversale bianca, che con l'improvvisa morte del dirigente Giandotti, venne cambiato in viola, in onore del figlio e della squadra "Fulminanti", di cui lo stesso Giandotti era proprietario.[senza fonte]
Nelle due stagioni in cui ha militato in Serie C2 (1989-1990 e 1990-1991), la squadra ha giocato nel campo di proprietà del CONI (oggi di proprietà del Comune di Roma), intitolato a Pasquale Giannattasio e conosciuto anche come Stadio Stella Polare, situato in Via Mar Arabico e con una capienza di 2.600 posti (ai tempi della Serie C2 aveva una capienza di 9.000 spettatori).
Al 2025, i biancoviola disputano le loro partite interne presso lo stadio Anco Marzio, situato in via Giovanni Amenduni, 15, al Lido di Ostia.
L'impianto presenta le seguenti caratteristiche:
Dalla stagione 2026-2027, in virtù della promozione in Serie C, la squadra torna a giocare nello Stadio Pasquale Giannattasio, che grazie a lavori di riqualificazione sarà in grado di ospitare fino a 1500 persone.
Diversi calciatori, divenuti poi professionisti, sono cresciuti nell’Ostiamare, tra i quali il più noto è sicuramente Daniele De Rossi, campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006, bandiera della Roma e, dal 2025, presidente, nonché proprietario, della società biancoviola.
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 3º | Serie C | 1 | 2026-2027 | 1 | |
| 4º | Serie C2 | 2 | 1989-1990 | 1990-1991 | 14 |
| Serie D | 12 | 2014-2015 | 2025-2026 | ||
| 5º | Serie D | 9 | 2000-2001 | 2013-2014 | 18 |
| Campionato Interregionale | 7 | 1983-1984 | 1991-1992 | ||
| Campionato Nazionale Dilettanti | 2 | 1992-1993 | 1993-1994 | ||
I primi gruppi ultras nacquero nei primi anni ottanta con le Brigate Bianco Viola, la Fossa Lidense e i Cani Sciolti. A seguito della promozione in Serie C2 nel 1989, nacquero gli Ultras Ostia 1989, gruppo trainante della tifoseria ostiense fino al 2005, anno del loro scioglimento. Successivamente, la tifoseria violabianca ha preso la sigla Ostia 1945 senza però creare un nuovo gruppo ufficiale. Il settore che da sempre occupano i tifosi dell'Ostiamare è dedicato al compianto Ernesto Nevi, tifoso scomparso nel 2001. Dalla stagione 2017-2018, tutti i vecchi gruppi ultras si riuniscono dietro lo stendardo OLD STORY 1989 e insieme alla Nuova Guardia si riconoscono nel nome dei LIDENSI.
L'inno ufficiale è Ostia Lido cantato da J-Ax.
L'unico vero gemellaggio dell'Ostiamare è con gli ultras del Civitavecchia. Buoni rapporti di rispetto e amicizie personali ci sono con le tifoserie di Foligno e Pro Patria. Recentemente, è stata consolidata un'amicizia anche con i ragazzi di Edimburgo dell'Hibernian.
Le principali rivalità dei lidensi si hanno con le tifoserie di Monterotondo, Isola Liri e Sora con cui ci sono stati scontri e tensioni. Negli anni '90, dalle cronache si raccontano scontri anche con le tifoserie di Acilia, Cavese e L’Aquila.