Out of Blue - Indagine pericolosa

Out of Blue - Indagine pericolosa
Patricia Clarkson in una scena del film
Titolo originaleOut of Blue
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito, Stati Uniti d'America
Anno2018
Durata109 min
Rapporto2,39:1
Generedrammatico, thriller
RegiaCarol Morley
SoggettoIl treno della notte di Martin Amis
SceneggiaturaCarol Morley
ProduttoreCairo Cannon, Maggie Monteith, Luc Roeg
Casa di produzioneCannon and Morley Productions, Independent, Ellenglaze Films, The Electric Shadow Company, BBC Films, Dignity Film Finance, BFI Film Fund, Gorean Films
Distribuzione in italianoDNC Entertainment
FotografiaConrad W. Hall
MontaggioAlex Mackie
MusicheClint Mansell
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Out of Blue - Indagine pericolosa (Out of Blue) è un film del 2018 scritto e diretto da Carol Morley, con protagonisti Patricia Clarkson, Toby Jones, James Caan e Jacki Weaver.

Trama

La detective della omicidi Mike Hoolihan è chiamata ad investigare sull'assassinio della nota astrofisica ed esperta di buchi neri Jennifer Rockwell. La vittima la sera precedente aveva tenuto una conferenza sui buchi neri e che viene ritrovata la mattina seguente priva di vita, colpita da un proiettile al volto. Sul luogo del decesso non viene rinvenuta alcuna arma, ma sono presenti un calzino e un barattolo di crema idratante. Il direttore dell'osservatorio dichiara di essere stato fuori per tutta la notte, mentre il calzino viene ricondotto al compagno di Jennifer, che afferma di essersi allontanato in fretta per dedicarsi a una nuova ricerca scientifica. Durante l'ispezione dell'abitazione della vittima, Mike nota la presenza di numerosi oggetti decorativi e piccoli soprammobili. La detective ha un improvviso malore quando entra in contatto con una sfera di vetro raffigurante un paesaggio della Florida e ricorda l'esistenza di biglie blu simili a quella che Jennifer portava appesa al collo, oggetto che la donna possedeva fin dall'infanzia, non conoscendone l'origine a causa della sua condizione di orfana.

I superiori di Mike ipotizzano un collegamento con un vecchio serial killer noto come il “.38 Caliber Killer”, responsabile di omicidi di giovani donne caratterizzati dallo scambio di piccoli oggetti personali. Nel corso di una perquisizione approfondita viene rinvenuta una pistola calibro .38, che risulta appartenere al direttore dell'osservatorio, il quale ammette di aver tentato di liberarsene per timore di essere incriminato. In base alla posizione originaria dell'arma, Mike giunge alla conclusione che Jennifer possa essersi suicidata, ipotesi inizialmente accettata anche dagli altri investigatori. Successivamente la detective nota l'assenza di fotografie del barattolo di crema idratante tra i rilievi della scena del crimine. L'acquisto dello stesso prodotto riattiva in lei ricordi confusi. L'analisi di un filmato della conferenza di Jennifer rivela la presenza di una figura maschile con cappello che richiama l'aspetto del padre della vittima. Mike si reca così presso la famiglia Rockwell, dove rinviene una spilla appartenuta a Jennifer ma assente al momento del ritrovamento del corpo. Durante i colloqui emerge la figura autoritaria e intimidatoria del padre, mentre la detective individua in alcune fotografie di famiglia un oggetto riconducibile ai precedenti omicidi del .38 Caliber Killer. Testimonianze del passato descrivono inoltre l'assassino come claudicante, dettaglio compatibile con l'andatura del padre di Jennifer.

Le indagini suggeriscono che l'uomo abbia ucciso in passato giovani donne somiglianti alla propria madre e che la serie di omicidi si sia interrotta alla nascita di Jennifer. Mike tenta un confronto diretto, ma viene dissuasa e privata della pistola che aveva acquistato per difendersi. Tornata all'osservatorio, la detective ripercorre un trauma infantile in una casa abbandonata, rievocando l'uccisione della propria madre per mano dello stesso serial killer: da bambina aveva trovato il corpo e aveva utilizzato una crema idratante nel tentativo di “risvegliarla”, mentre biglie blu si erano sparse sul pavimento e una sfera di vetro era stata sottratta dall'assassino. Il film si conclude con Mike che si allontana in automobile, consapevole di aver ricostruito la verità sulla morte di Jennifer Rockwell, sull'identità del .38 Caliber Killer e sui propri traumi irrisolti.

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