Pachyornis

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Pachyornis
Scheletro di P. elephantopus fotografato da Roger Fenton
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseAves
InfraclassePalaeognathae
Ordine†Dinornithiformes
Famiglia†Emeidae
Genere†Pachyornis
Lydekker, 1891
Specie

Pachyornis Lydekker, 1891 (dal greco antico παχύς pakhús, "spesso, robusto", e ὄρνις órnis, "uccello") è un genere estinto di ratiti della Nuova Zelanda appartenente alla famiglia dei moa. Come tutti i ratiti, Pachyornis era un uccello incapace di volare, dotato di uno sterno privo di carena e di un palato distintivo. Il genere comprende attualmente tre specie riconosciute: la specie tipo Pachyornis geranoides, P. elephantopus e P. australis. Due linee genetiche distinte, una proveniente dall'Isola del Nord e una dall'Isola del Sud, potrebbero in futuro aumentare questo numero a cinque.

Le tre specie di Pachyornis sono le più massicce e dalle zampe più robuste tra tutte le specie di Dinornithiformes; la specie che presenta la morfologia più estrema è il moa dai piedi pesanti, P. elephantopus. Pachyornis era generalmente simile al moa orientale del genere Emeus o al moa dal becco largo del genere Euryapteryx, ma se ne distingueva per il becco appuntito e l'aspetto più tozzo. Almeno una specie, P. australis, si ritiene avesse una cresta di lunghe piume sul capo.

Le specie si estinsero dopo la colonizzazione umana della Nuova Zelanda, con la possibile eccezione di P. australis, che potrebbe essere già scomparsa prima dell'arrivo dell'uomo.

Note

  1. ↑ S. J. J. F. Davies, Moas, in Michael Hutchins (a cura di), Grzimek's Animal Life Encyclopedia, 8 Birds I Tinamous and Ratites to Hoatzins, 2ª ed., Farmington Hills, MI, Gale Group, 2003, pp. 95-98, ISBN 0-7876-5784-0.
  2. ↑ Checklist Committee Ornithological Society of New Zealand, Checklist-of-Birds of New Zealand, Norfolk and Macquarie Islands and the Ross Dependency, Antarctica (PDF), su nzbirdsonline.org.nz, Te Papa Press, 2010. URL consultato il 4 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2013).
  3. ↑ Allan J. Baker, Leon J. Huynen, Oliver Haddrath, Craig D. Millar e David M. Lambert, Reconstructing the tempo and mode of evolution in an extinct clade of birds with ancient DNA: The giant moas of New Zealand (PDF), in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 102, n. 23, 2005, pp. 8257–8262, Bibcode:2005PNAS..102.8257B, DOI:10.1073/pnas.0409435102, PMC 1149408, PMID 15928096.
  4. ↑ Alan Tennyson e Paul Martinson, Extinct Birds of New Zealand, Te Papa Press, 1º gennaio 2006, ISBN 978-0-909010-21-8.
  5. ↑ Nic Rawlence e Alan Cooper, Youngest reported radiocarbon age of a moa (Aves: Dinornithiformes) dated from a natural site in New Zealand, in Journal of the Royal Society of New Zealand, vol. 43, n. 2, 2012, pp. 100-107, DOI:10.1080/03036758.2012.658817.

Bibliografia

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