Pacometro

Il pacometro è uno strumento digitale che permette di rilevare in maniera non distruttiva la presenza e la direzione delle barre di armatura nel cemento armato, nonché lo spessore del copriferro e l'interferro all'interno di elementi in calcestruzzo armato.

Funzionamento

Il pacometro appartiene ai metodi magnetici e individua le armature sfruttando l’induzione elettromagnetica. La sonda contiene bobine che, alimentate periodicamente da impulsi di corrente, generano un campo magnetico. Nei materiali conduttori immersi in questo campo si creano correnti parassite, che a loro volta producono un campo di verso opposto. La variazione di tensione che ne deriva è il segnale misurato. Le barre più vicine alla sonda o di diametro maggiore generano una risposta più intensa. Il calcestruzzo, essendo non conduttore, non interferisce con la misura, mentre qualsiasi materiale conduttore presente nel campo la altera.

I pacometri moderni usano più configurazioni di bobine per generare diversi campi magnetici. Un’elaborazione avanzata del segnale permette di localizzare i ferri e, oltre a ciò, di stimarne il copriferro e il diametro.

Strumentazione

Lo strumento è composto da un’unità che genera e legge il campo elettromagnetico e da una o più sonde, ciascuna in grado sia di emettere che di ricevere il segnale. La sonda viene fatta scorrere sulla superficie della membratura in cemento armato. L’alterazione del campo permette di ricavare la posizione dei ferri, lo spessore del copriferro e, con un margine di approssimazione accettabile, il diametro delle barre.

Esecuzione della prova

Il test, denominato "prova magnetometrica" è disciplinato dalla norma BS 1881:204. Il dispositivo rileva il campo generato dai materiali ferrosi prossimi alla superficie del calcestruzzo. Dai rilievi si ottiene, proiettato sul piano della superficie, un quadro che comprende: la posizione dei ferri, da cui si stimano interferro e copriferro; la giacitura, il numero e il diametro delle armature disposte su piani paralleli a quello indagato; il passo delle staffe; la presenza di altri elementi metallici, come tubazioni, cavi elettrici o tiranti.

Ruolo nella diagnosi

La prova consente di individuare zone di calcestruzzo prive di armature, utili per collocare prove distruttive come i prelievi di carote per la compressione, evitando di estrarre il campione in corrispondenza di un ferro. Anche altre prove, distruttive e non, risentono della presenza delle armature: le prove sclerometriche, quelle ultrasoniche (metodo Sonreb), il pull-out e la sonda Windsor vanno quindi pianificate tenendo conto di questo dato.

Per questi motivi il pacometro andrebbe impiegato prima di qualsiasi altra indagine. Una diagnosi precoce del copriferro e dello stato delle armature, anche quando il calcestruzzo appare integro, permette di adottare misure preventive contro la corrosione e di ridurre i rischi per la sicurezza strutturale. Insieme alla prova di carbonatazione, il pacometro costituisce il punto di partenza per la successiva caratterizzazione del calcestruzzo.

Vantaggi e limiti

Tra i vantaggi figurano l’elevata precisione, l’indipendenza dall’umidità e dalle disomogeneità del calcestruzzo, la scarsa sensibilità alle condizioni ambientali e i costi contenuti.

Tra i limiti, il campo di rilevamento è ridotto e la distanza minima tra due barre dipende dalla profondità del copriferro.

Normativa di riferimento

Note

  1. ↑ (EN) Peter W. Tse, Joseph Mathew e King Wong, Engineering Asset Management - Systems, Professional Practices and Certification: Proceedings of the 8th World Congress on Engineering Asset Management (WCEAM 2013) & the 3rd International Conference on Utility Management & Safety (ICUMAS), Springer, 9 dicembre 2014, p. 852, ISBN 978-3-319-09507-3. URL consultato il 28 ottobre 2026.
  2. 1 2 3 Prove su calcestruzzo - prova pacometrica, su Tecnoindagini. URL consultato il 28 ottobre 2026.
  3. ↑ Deutscher Beton- und Bautechnik-Verein e.V., "Betondeckung und Bewehrung", (2002)
  4. ↑ L. Fernández Luco e comitato tecnico RILEM TC 189-NEC, Non-destructive evaluation of the concrete cover: Comparative test – Part II: Comparative test of covermeters, Materials and Structures, in Materials and Structures, vol. 38, 2005, p. 284.

Voci correlate

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