Palaeoniscum

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Palaeoniscum
Palaeoniscum freieslebeni
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
Ordine†Palaeonisciformes
Famiglia†Palaeoniscidae
Genere†Palaeoniscum

Il paleonisco (gen. Palaeoniscum) (Blainville, 1818) è un pesce osseo estinto, appartenente ai paleonisciformi. Visse nel Permiano (circa 280 – 250 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Europa e in Nordamerica.

Descrizione

Il corpo di questo pesce era piuttosto affusolato, e raggiungeva i 30 centimetri di lunghezza. L'intero animale possedeva un rivestimento di pesanti scaglie ganoidi; la pinna caudale era notevolmente biforcuta e quella dorsale era molto sviluppata in altezza, a indicare che probabilmente il paleonisco era un buon nuotatore. Il cranio era allungato, con un muso corto dotato di grandi occhi. I denti erano molti e acuminati, e venivano sostituiti quando andavano perduti (come negli odierni squali). La morfologia del paleonisco fa supporre che questo animale, analogamente a molti altri pesci ossei primitivi, possedesse sacche aeree connesse con l'apparato digerente, che fungevano da primitiva vescica natatoria.

Classificazione

Il paleonisco dà il nome a un intero ordine di pesci ossei, i paleonisciformi (Palaeonisciformes), notevolmente diffuso nel Paleozoico superiore. A questo ordine, classicamente, sono ascritti i più antichi e primitivi tra i pesci ossei, comprese le forme del Devoniano come Cheirolepis. In realtà è probabile che, così inteso, l'ordine sia parafiletico. Il paleonisco rappresentava un piano corporeo piuttosto comune all'interno del gruppo, e molte forme a esso simili prosperarono anche nel corso del Mesozoico (Dicellopyge, Pteronisculus).
Tra le specie più note di paleonisco, da ricordare Palaeoniscum freieslebeni e P. vratislavensis.

Stile di vita

Questo pesce possedeva le classiche scaglie ganoidi dei pesci ossei primitivi, che appesantivano il nuoto e rendevano lenta la manovra; tuttavia, il paleonisco possedeva anche una forma piuttosto adatta al nuoto veloce, e le ampie e forti pinne dovevano consentire movimenti rapidi. È possibile che questo pesce fosse tra i più rapidi del suo periodo e del suo ambiente.

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.

Bibliografia

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