Palazzo Cardelli

Palazzo Cardelli
Incisione di Giuseppe Vasi che mostra via della Scrofa. Palazzo Cardelli è l'edificio sulla destra. Poco dopo si vede il Palazzo Borghese. Sullo sfondo ci sono via di Ripetta e s'intravede l'obelisco Flaminio, situato a piazza del Popolo
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
LocalitàRoma
Indirizzopiazza Cardelli 4
Coordinate41°54′10.8″N 12°28′31.2″E
Informazioni generali
CondizioniIn uso

Palazzo Cardelli è un palazzo rinascimentale di Roma, situato nel rione Campo Marzio.

Si trova all'angolo di via della Scrofa con piazza Cardelli.

Storia

La facciata principale di Palazzo Cardelli si trova al numero 4 dell'omonima piazza, situata tra via della Scrofa e via di Pallacorda.

Nel 1516 Jacopo Cardelli da Imola, amico del nipote di Papa Sisto IV, il cardinale Raffaele Riario, e segretario di Papa Leone X acquista una serie di case nel rione Campo Marzio, e dopo aver fatto demolire tutto affida, forse all'architetto Perino da Caravaggio, l'incarico di costruire due palazzi, quello detto "Domus Magna" (l'attuale Palazzo Cardelli) e un altro adibito a funzioni ufficiali, cioè una casa annessa per feste e banchetti detta "Palatium" (che poi venne chiamata Palazzo Firenze).

Verso la fine del il XVI secolo il figlio di Jacopo, Alessandro Cardelli, affida la trasformazione della facciata della Domus Magna a Francesco Capriani da Volterra e, dopo la sua morte, a Gaspare Guerra, che completa la parte anteriore dell'edificio; i lavori successivi, tra il 1630 e il 1639, sono di Francesco Peparelli autore anche della magnifica scalinata: solo allora la "Domus Magna" poté considerarsi pronta.

Nel 1643 avviene il matrimonio tra Carlo Cardelli e Alessandra Falconieri e, nella stessa occasione, il palazzo subisce diversi lavori, come ricordano le iscrizioni di CAROLUS CARDELLUS sulle architravi sopra le porte e, soprattutto, il raro giardino pensile, costituito da un terrazzo decorato a stucco, con balaustra e nicchie nella maggiore delle quali c'è una bellissima scultura in stucco raffigurante Apollo, opera di Pietro Paolo Naldini.

Nel 1889 Alessandro Cardelli fa demolire l'edificio che completava l'isolato su via Clementina all'angolo con via della Scrofa e vi fa costruire una nuova ala, commissionando i lavori all'architetto Mariano Raffaelli.

L'edificio attuale, dove tuttora vivono i Cardelli, è quindi il risultato di cinque secoli di acquisizioni e modifiche.

Inoltre la proprietà di Jacopo Cardelli comprendeva un edificio vicino che alla fine fu venduto a Baldovino del Monte, nipote di Giulio III.

Descrizione

La facciata che si affaccia su Piazza Cardelli si apre su un portale decentrato con architrave, fiancheggiato da finestre architravate e con inferriate. I piani successivi sono separati da cornici marcapiano su cui poggiano le finestre, con architravi al primo piano e con semplici cornici al secondo. Il cornicione è molto ricco e decorato con i simboli araldici della famiglia Cardelli: cardo e giglio. L'attico, che funge da terzo piano, termina con una splendida balaustra che corona l'edificio; fu costruita nel 1925.

La facciata realizzata su commissione di Alessandro Cardelli in via del Clementino è quasi una copia della facciata del vecchio palazzo (pur essendo ben distinguibile): le finestre del primo e del secondo piano riprendono perfettamente la forma e la decorazione delle finestre più antiche, così come la grondaia, il cornicione superiore e gli intarsi.

La differenza sta nel primo, al cui interno si trova la seguente iscrizione: "ALEXANDER CARDELLIUS COMES AVITAS AEDES NOVARUM ACCESSIONE APMLIFICAVIT AN MDCCCLXXXIX" (Alessandro Cardelli, conte, ampliò le case antiche con l'aggiunta di nuove nell'anno 1889) L'altra novità riguarda il piano terra, poiché questa facciata ora presenta porte che si aprono su negozi al posto delle finestre con sbarre della facciata su Piazza Cardelli, e il portale al numero 94 di via del Clementino non assomiglia al portale originale. Sembra più un'apertura di negozio adattata a ingresso, mentre l'apertura commerciale situata al numero 3 di via della Scrofa (ora appartenente a un'attività privata) è molto simile all'originale, da cui si può dedurre che in precedenza fosse l'ingresso.

Diversi artisti hanno lavorato per le decorazioni del palazzo nel corso dei secoli, tra cui Andrea Pallombo, Francesco Allegrini, Gaspard Dughet, Giovanni Battista Mondanino, Tommaso Minardi e Giovanni Battista Magni.

Note

  1. 1 2 3 4 I palazzi di Roma, p. 121
  2. 1 2 Palazzo Cardelli, su InfoRoma.
  3. 1 2 (EN) Chiesa di S. Ivo dei Brittoni, su Rome Art Lover.
  4. 1 2 3 4 Palazzo Cardelli, su Roma Segreta.
  5. ↑ Il Giardino pensile di Palazzo Cardelli e il Giardino di Palazzo di Firenze, su turismoculturale.org. URL consultato il 31 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2019).

Bibliografia

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