| Palazzo Fasulo | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Napoli |
| Indirizzo | via Atri n.3 |
| Coordinate | 40°51′36.94″N 14°15′02.75″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | XVI secolo |
| Uso | residenziale |
| Realizzazione | |
| Ingegnere | Filippo Fasulo (ristrutturazione nel XVIII secolo) |
Il Palazzo Fasulo è un edificio di valore storico e architettonico di Napoli, situato nell'omonima strada nel pieno del centro antico di Napoli.
L'edificio venne probabilmente eretto nel XVI secolo, per poi essere rifatto nel corso del XVIII secolo, come è testimoniato dalle cornici in stucco delle aperture delle finestre e soprattutto dalla fattura della scala aperta. Nulla si sa sulle famiglie che lo possedettero e lo abitarono fino al XVIII secolo, quando fu di per certo acquistato dalla famiglia Fasulo (arricchitasi di molto già nel XVII secolo tramite l'attività forense e magistratuale di molti suoi membri), la quale si occupò della sopramenzionata ristrutturazione attraverso la persona dell'ingegnere Filippo Fasulo (attivo tra il 1735 e il 1792). Successivamente fu la dimora del figlio Nicola (1754-1799), di professione avvocato e noto per esser stato membro del governo provvisorio della Repubblica Napoletana del 1799. Con la ripresa del trono da parte dei Borbone egli venne giustiziato e i beni immobili di famiglia confiscati.
Alto quattro piani, vi si accede tramite un portale in piperno (forse risalente alla struttura originaria cinquecentesca), il cui portone è sormontato da una rosta lignea di pregevole fattura ornata da una conchiglia. Superato un breve androne, voltato a botte, vi è il cortile a pianta rettangolare, la cui parete di fondo è interamente occupata da una scenografica scala aperta settecentesca dall'unica arcata fortemente ribassata per piano.
Allo stato attuale è adibito a condominio privato. Vi abita il noto pittore locale Giuseppe Zevola.