Palestina ottomana

La Palestina ottomana è la denominazione convenzionale della regione storica della Palestina durante il dominio dell'Impero ottomano, iniziato con la conquista del 1516-1517 e terminato con l'occupazione britannica del 1917-1918, durante la prima guerra mondiale.

La regione non costituì un'unica circoscrizione amministrativa stabile: i suoi territori appartennero a diverse province e distretti, i cui confini e rapporti con il governo centrale mutarono nel tempo. Nell'ultima fase ottomana, gran parte del territorio a ovest del Giordano era ripartita tra i distretti di Acri e Nablus, appartenenti al vilayet di Beirut, e il distretto di Gerusalemme, direttamente dipendente da Istanbul.

Denominazione e territorio

L'espressione «Palestina ottomana» identifica una regione storica e un periodo, anziché uno Stato autonomo o una provincia rimasta territorialmente immutata. La Palestina rientrava nel più ampio spazio geografico della Siria ottomana.

L'assenza di una provincia unitaria denominata Palestina non comportava l'assenza del nome nell'uso geografico. Anche documenti ottomani relativi all'immigrazione e alla proprietà fondiaria utilizzavano l'espressione «terra di Palestina» per indicare territori appartenenti a più circoscrizioni amministrative.

Storia

La conquista ottomana

La conquista avvenne durante la guerra ottomano-mamelucca del 1516-1517. La Palestina, precedentemente soggetta ai sultani mamelucchi d'Egitto, fu incorporata nell'Impero ottomano insieme alla Siria.

Durante il regno di Solimano il Magnifico furono realizzate importanti opere a Gerusalemme, tra cui la ricostruzione delle mura. Iscrizioni monumentali conservano memoria della committenza del sultano.

Poteri locali e autonomia regionale

Il controllo del territorio dipendeva anche dai rapporti tra le autorità provinciali e i poteri locali. Nel XVIII secolo Daher al-Umar costruì un dominio largamente autonomo nella Palestina settentrionale, favorendo il commercio del cotone e lo sviluppo di centri fortificati.

Dopo la sua caduta nel 1775, Ahmad al-Jazzar consolidò il proprio potere ad Acri. Nel 1799 la città resistette all'assedio delle truppe di Napoleone Bonaparte, che dovettero ritirarsi verso l'Egitto.

Il governo egiziano, 1831–1840

Nel 1831 Mehmet Ali, governatore d'Egitto formalmente soggetto al sultano ottomano, inviò un esercito comandato dal figlio Ibrahim Pascià alla conquista della Siria e della Palestina. La regione passò così sotto amministrazione egiziana.

Nel 1840 l'intervento militare britannico e austriaco, a sostegno degli ottomani, pose fine al dominio egiziano e permise il ripristino dell'autorità di Istanbul.

Le riforme del XIX secolo

Nel quadro delle Tanzimat, il governo ottomano introdusse riforme amministrative, giuridiche e fondiarie. Il codice fondiario del 1858 e la legge provinciale del 1864 interessarono anche la Palestina.

Le riforme ampliarono l'intervento dello Stato nella registrazione della proprietà, nell'amministrazione e nella regolazione dell'accesso alla terra. Nella seconda metà dell'Ottocento tali questioni si intrecciarono con la presenza di sudditi stranieri e con l'immigrazione ebraica.

Immigrazione e trasformazioni politiche

Dagli ultimi decenni dell'Ottocento la Palestina divenne meta di nuove correnti di immigrazione ebraica, soprattutto dall'Europa orientale. Questi movimenti contribuirono alla nascita di nuovi insediamenti e allo sviluppo del sionismo.

L'immigrazione e gli acquisti fondiari suscitarono interventi e restrizioni delle autorità ottomane, la cui applicazione variò nel tempo e sul territorio. I rapporti tra governo centrale, amministratori locali, immigrati e popolazione araba divennero parte delle trasformazioni politiche della tarda epoca ottomana.

La prima guerra mondiale e la fine del dominio ottomano

Durante la prima guerra mondiale la regione divenne un fronte del conflitto tra l'Impero ottomano e le forze britanniche e alleate provenienti dall'Egitto. Nel 1915 una vasta invasione di locuste danneggiò gravemente coltivazioni e risorse alimentari.

Dopo due tentativi falliti contro Gaza nella primavera del 1917, l'Egyptian Expeditionary Force, comandata da Edmund Allenby, sfondò le difese ottomane nell'autunno dello stesso anno. Gerusalemme fu occupata nel dicembre 1917.

Nel settembre 1918 la battaglia di Megiddo determinò il crollo del fronte ottomano e l'occupazione della Palestina settentrionale. Al dominio ottomano subentrò un'amministrazione militare alleata; il successivo assetto politico fu quello del Mandato britannico della Palestina.

Economia e società

Agricoltura, manifatture e commerci

L'economia comprendeva coltivazioni, allevamento, attività artigianali e reti commerciali che collegavano città e campagne ai mercati regionali. Lo studio del territorio di Nablus mostra l'importanza della produzione di cotone, tessuti, olio d'oliva e sapone e dei rapporti economici tra mercanti urbani e comunità contadine.

Le merci circolavano anche lungo le direttrici verso Damasco e il Cairo, attraverso i porti e le vie terrestri. Le trasformazioni economiche ottocentesche modificarono i rapporti tra produzione locale, proprietà fondiaria e commercio.

Nel 1892 fu inaugurata la ferrovia tra Giaffa e Gerusalemme, una delle principali innovazioni nei trasporti della tarda epoca ottomana.

Popolazione e fonti demografiche

La popolazione comprendeva comunità musulmane, cristiane ed ebraiche. Le ricostruzioni demografiche richiedono cautela: le circoscrizioni amministrative non coincidevano con un territorio palestinese unitario e i registri ottomani presentavano differenze di copertura e di classificazione.

La registrazione della popolazione divenne più sistematica nella seconda metà dell'Ottocento. Inizialmente furono censiti soprattutto gli uomini; anche dopo l'introduzione della registrazione femminile persistettero problemi di completezza.

Note

  1. 1 2 3 4 Palestina, in Dizionario di Storia. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  2. 1 2 3 (EN) Overview – Palestine campaign, su NZHistory – Ministry for Culture and Heritage, 3 novembre 2017. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  3. 1 2 Palestina – Uno sguardo alla storia (PDF), su OpenstarTs – Università degli Studi di Trieste. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  4. 1 2 (EN) Building an Ottoman National Economy, su Comparative Studies in Society and History – Cambridge University Press. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  5. ↑ (EN) Building inscription commemorating the rebuilding of the walls of Jerusalem, su The Israel Museum, Jerusalem. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Timeline: Palestine, 1600–1900, su Discover Islamic Art – Museum With No Frontiers. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  7. ↑ (EN) Overall Chronology – Ottoman Land Code and Administrative Reorganization, su PalQuest – Interactive Encyclopedia of the Palestine Question. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  8. ↑ (EN) Turks, Arabs and Jewish Immigration into Palestine, 1882–1914, su Oxford University Research Archive. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  9. ↑ (EN) The Locust Plague of 1915 Photograph Album, su Library of Congress. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  10. 1 2 (EN) Beshara Doumani, Rediscovering Palestine: Merchants and Peasants in Jabal Nablus, 1700–1900, University of California Press, 1995.
  11. 1 2 (EN) Justin McCarthy, Palestine in the Ottoman Empire, in The Population of Palestine: Population History and Statistics of the Late Ottoman Period and the Mandate, Columbia University Press, 1990.

Bibliografia

Voci correlate

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