| Piastrelle | |
|---|---|
| Regole | |
| N° giocatori | 2+ |
| Requisiti | |
| Età | 3+ |
| Preparativi | Nessuno |
| Durata | A discrezione dei giocatori |
| Aleatorietà | Medio-Bassa |
Con il gioco delle piastrelle o mattonella, piastra, lastra, pala, gioco delle bianchette (o anche il gioco ufficiale del Palet valdostano) si indica un insieme di antichi giochi tradizionali europei di lancio mira e di precisione di piccole piastrelle, mattonelle o pietre piatte e regolari in genere.
Il gioco ebbe enorme diffusione in tutto il Piemonte, e specialmente nelle sue varianti dialettali:
Pochi giochi popolari possono vantare un consenso così vasto e di lunga data[senza fonte] e, anche per questo, per secoli il gioco delle piastrelle fu considerato un gioco pericoloso e per questo spesso interdetto. Di esso si giocano ancora oggi numerose varianti locali: in Francia, in Spagna, in Portogallo, in Inghilterra o in Italia (Valle d'Aosta).
Si gioca principalmente in tre modi:
Il gioco di mira affonda le sue radici nell'antichità. Omero narra che i suoi eroi mitologici giocassero con dei palet di pietra. Nei secoli successivi erano diventate usuali anche le scommesse, tanto da interdirlo; ad esempio nel 1319 fu proibito in Francia da Carlo IV, insieme ad altri giochi popolari come i dadi, il tric trac, le biglie e i birilli e in seguito anche Carlo V, Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI continuarono a imporne il divieto. Anche in altre parti d'Europa ciò avvenne, ad esempio alcuni documenti attestano la proibizione a Poschiavo (nel Cantone dei Grigioni in Svizzera), intorno al 1550, e a Basilea nel 1715.
Compare anche nella lista di giochi a cui avrebbe giocato il gigante Gargantua nel romanzo cinquecentesco omonimo di François Rabelais.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85110128 · BNF (FR) cb11965424d (data) · J9U (EN, HE) 987007555812705171 |
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