Paletta biellese

Paletta
Paletta cotta e affettata
Origini
Altri nomiPaletta di Coggiola, paletta biellese
Luogo d'origineItalia (bandiera) Italia
RegionePiemonte
Zona di produzioneBiellese
Dettagli
Categoriasalume
RiconoscimentoP.A.T.
Settorecarni (e frattaglie) fresche e loro preparazione
Ingredienti principalispalla di maiale, sale, aromi

La paletta (in piemontese përsucc dla palëtta - lett.: prosciutto della paletta) è un insaccato riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale (P.A.T.) italiano, tipico del Biellese. In particolare la paletta prodotta nel comune di Coggiola (commercializzata anche con il marchio registrato Paletta di Coggiola), è un presidio Slow Food.

Denominazione

Il nome del salume deriva dalla conformazione a paletta dell'osso della scapola suina sul quale si appoggia il muscolo della spalla alla base della preparazione.

Origini

Paletta di Coggiola in trancio

La documentazione storica attesta la presenza della paletta tra le portate servite a un banchetto quattrocentesco. Questa pietanza proveniva in origine dal comune di Coggiola. Nella tradizionale macellazione dei suini in Valsessera, effettuata da masular che giravano casa per casa, i salumi ottenuti dalla coscia erano riservati ai notabili locali e al clero mentre quelli ottenuti dalla spalla erano destinati anche a persone meno abbienti.

Preparazione

L'insaccato viene preparato utilizzando la parte centrale della spalla del maiale, che viene tagliata in due parti, e ha un peso in genere compreso tra 0,8 e 1,3 kg. Il prodotto finito è largo sui 13 cm e lungo circa 20 cm. La carne è mantenuta per circa tre settimane in una salamoia insaporita con bacche ed erbe aromatiche e viene quotidianamente smossa per facilitare la penetrazione del sale e dei principi aromatici. Segue l'insaccatura in vescica naturale, la legatura e la stagionatura, che si protrae per un mese. La tradizionale paletta di Coggiola prima della chiusura nella vescica prevede inoltre un‘abbondante pepatura.

Consumo

Paletta biellese affettata e preincartata

La paletta, tradizionalmente, viene venduta cruda ma consumata cotta, facendola bollire per un paio d'ore in un grosso recipiente colmo d'acqua e mantenendola appesa a un bastoncino di legno in modo che non tocchi il fondo della pentola. Può quindi essere affettata e servita come secondo, accompagnata ad esempio da patate bollite, polenta o composta di cipolle. Può anche essere consumata fredda come antipasto. In alternativa alla cottura casalinga è possibile trovare in commercio la paletta già cotta intera oppure, in alcuni punti vendita, anche già affettata.

Il salume, in taluni casi, può essere anche consumato crudo o sotto grasso, ma il suo sapore risulta leggermente piccante.

Note

  1. ↑ Paletta Biellese, scheda prodotto su www.ilgiornaledelcibo.it (consultato nel luglio 2013)
  2. ↑ Ministrero delle politiche agricole alimentari e forestali, Decreto 7 giugno 2012. Dodicesima revisione dell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali - Allegato, in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.142, 20 giugno 2012, 52.
  3. 1 2 Paletta, scheda sul sito PiemonteAgriQualità dell'Assessorato Agricoltura della Regione Piemonte: www.piemonteagri.it Archiviato il 12 novembre 2013 in Internet Archive. (consultato nel luglio 2013)
  4. ↑ Paletta di Coggiola è un marchio registrato, vedi:www.youritaly.it Archiviato il 6 ottobre 2014 in Internet Archive. (consultato nel febbraio 2014)
  5. 1 2 3 Andrea Tibaldi, Macelleria Graziano Marabelli - Produttori - Piemonte - Biella, su www.cibo360.it. URL consultato il 20 ottobre 2022.
  6. 1 2 3 Paletta di Coggiola - Arca del Gusto, su Fondazione Slow Food. URL consultato il 20 ottobre 2022.
  7. 1 2 Paletta di Coggiola, scheda su www.saporibiellesi.it (consultato nel luglio 2013)
  8. ↑ AA.VV., Biella e provincia, Milano, Touring club italiano, 2003, p. 106, ISBN 88-365-2570-9.
  9. ↑ Paletta Biellese, scheda sul sito www.salumificiodivigliano.it Archiviato il 13 novembre 2013 in Internet Archive. (consultato nel luglio 2013)
  10. ↑ Paletta biellese, scheda su www.gabbasalumi.it (consultato nel luglio 2013)

Voci correlate

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