Palimphyes

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Palimphyes
Fossile di Palimphyes elongatus
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineScombriformes
SottordineScombroidei
Famiglia†Euzaphlegidae
Sottofamiglia†Dipterichthyinae
Genere†Palimphyes
Agassiz, 1844

Palimphyes è un genere estinto di pesci ossei marini appartenente alla famiglia Euzaphlegidae, un gruppo di scombroidei estinti affine agli attuali gempilidi. Il genere visse tra il Paleocene superiore e l'Oligocene nei mari della Tetide e della Paratetide.

Descrizione

Palimphyes era un pesce dal corpo allungato e slanciato. La mandibola sporgeva leggermente oltre la mascella, mentre l'opercolo possedeva una caratteristica incisione posteriore. Le specie del genere presentavano da 32 a 39 vertebre e pinne pettorali molto sviluppate, spesso sufficientemente lunghe da raggiungere la seconda pinna dorsale. Le due pinne dorsali erano separate da pterigiofori privi di raggi e non risultavano strettamente adiacenti. Gli pterigiofori dorsali erano fortemente sovrapposti, formando una struttura simile a una catena. Lo scheletro caudale era costituito da due placche ipurali risultanti dalla fusione degli ipurali 1-2 e 3-4 (talvolta anche del quinto elemento). Erano presenti generalmente due epurali, raramente tre. La seconda vertebra preurale possedeva una spina neurale modificata, larga e compressa in senso anterocaudale. Queste caratteristiche distinguono Palimphyes dagli altri membri della famiglia Euzaphlegidae e testimoniano un elevato grado di specializzazione anatomica.

Paleoecologia

Le specie di Palimphyes erano probabilmente predatori mesopelagici adattati alle acque profonde. La distribuzione geografica e la morfologia indicano uno stile di vita simile a quello degli attuali pesci sciabola e dei gempilidi.

Distribuzione e record fossile

Fossili attribuiti a Palimphyes sono stati rinvenuti in numerose località dell'Eurasia, comprendenti Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Georgia, Kazakistan, Turkmenistan, Iran e India. La distribuzione del genere copriva gran parte della Tetide e della Paratetide durante il Cenozoico.

Fossile di Palimphyes proveniente dall'Oligocene inferiore della Romania

Resti indeterminati del genere sono noti anche nella Formazione Menilitica della Polonia e della Repubblica Ceca.

Tassonomia

Il genere Palimphyes venne istituito da Louis Agassiz nel 1844. La specie tipo, Palimphyes elongatus, venne descrita inizialmente come Clupea elongata da Henri de Blainville nel 1818, ed è nota per numerosi resti fossili provenienti dagli scisti della Formazione Matt del Canton Glarona in Svizzera.

Palimphyes è assegnato alla sottofamiglia Dipterichthyinae, istituita da Arambourg nel 1967 per il genere Dipterichthys, attualmente considerato un sinonimo di Palimphyes. All'interno della famiglia Euzaphlegidae rappresenta uno dei generi più diversificati e longevi.

Specie

Attualmente sono riconosciute undici specie:

Importanza paleontologica

Palimphyes rappresenta uno dei generi più abbondanti e diffusi di euzaflegidi. La sua ampia distribuzione geografica e temporale fornisce importanti informazioni sull'evoluzione delle faune ittiche pelagiche della Tetide e della Paratetide e sulla diversificazione dei primi Scombroidei, in particolare alla diversificazione degli Euzaphlegidae nell'Eurasia.

Note

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