Pan-STARRS

Oggetti NEO rilevati da indagini dedicate:
  LINEAR
  NEAT
  Spacewatch
  LONEOS
  CSS
  Pan-STARRS
  NEOWISE
  Altri

Pan-STARRS (Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System) è un sistema esplorativo astronomico costituito da telescopi e fotocamere ad ampio campo per la rilevazione di corpi celesti, sviluppato e gestito dall'università delle Hawaii e situato presso l'osservatorio di Haleakalā, sull'omonimo vulcano e parco nazionale nell'isola di Maui, arcipelago delle Hawaii. Combinando piccoli specchi con avanzate fotocamere digitali ed accurati sistemi di elaborazione astrometrica e fotometrica consente di osservare l'intera volta celeste più volte in un mese rilevando così, sulla base delle precedenti osservazioni, oggetti in movimento quali asteroidi e comete sino ad una magnitudine apparente m ~ 24 le cui orbite possono causare eventi da impatto. L'indagine Pan-STARRS NEO vaglia la volta celeste a nord della declinazione -47.5°.

La periodicità delle osservazioni, la capacità di mappare ampie aree di cielo e di trovare oggetti variabili ed in movimento, oltre ad una notevole sensibilità degli strumenti, consentono di effettuare studi astronomici spazianti tra l'astronomia del sistema solare e la cosmologia.

Asteroidi vicini alla Terra (NEA) di diametro superiore a 1 km rilevati dalle indagini osservative tra il 1995 e aprile 2024

Il progetto è sostenuto finanziariamente da una collaborazione tra diverse strutture, tra cui: l'istituto per l'astronomia delle Hawaii, il MIT, i laboratori Lincoln, l'MHPCC, ed il SAIC (Science Application International Corporation). La costruzione del telescopio PS1 è stata finanziata in parte dall'United States Air Force.

Caratteristiche del progetto

Cupola in cui è alloggiato Pan-STARRS sul monte Haleakalā

Il progetto originario consta di due sistemi ottici individuali (PS1/PS2), ciascuno con uno specchio di tipo Ritchey-Chrétien con diametro di 1,8 metri che dovrebbero osservare contemporaneamente una medesima porzione della volta celeste. Ogni specchio ha un campo visivo di 3° ed è dotato di una fotocamera CCD da 1,4 miliardi di pixel. La volta celeste viene osservata per 3 volte ogni ciclo lunare. La scelta di costruire più specchi di dimensioni ridotte ha consentito un minore costo e tempi ridotti di costruzione. Pan-STARRS 2 (PS2) è stato costruito adiacente a PS1 e sarebbe dovuto entrare in funzione in autunno 2017.

I dati grezzi del PS1 confluiscono al centro di ricerca dello STScI per essere successivamente elaborati e diffusi al pubblico.

L'ampio campo visivo del telescopio ed il ridotto tempo di esposizione consentono di esaminare circa 6000 gradi quadrati di cielo ogni notte. Poiché l'intera volta celeste è di 41253.0 gradi quadrati, dei quali 30.000 sono visibili dalle Hawaii, l'intera volta celeste può essere campionata in un periodo di 40 ore (4 notti). Non potendo effettuare osservazioni in notti di luna piena, la sfera celeste può essere esaminata quattro volte in un mese.

La più grande indagine astronomica di sempre

I dati delle survey Pan-STARRS1 consentono a chiunque di accedere a milioni di immagini e utilizzare il database e i cataloghi contenenti misurazioni precise di miliardi di stelle e galassie. Dal 2010, anno in cui l'osservatorio ha iniziato le operazioni scientifiche sono stati resi disponibili due blocchi di dati: il primo nel 2016 costituito da 2 petabyte di dati ed il secondo a gennaio 2019, consistente in 1,6 petabyte. I dati delle survey sono accessibili nell'archivio Mikulski per i telescopi spaziali (MAST), che archivia anche i dati delle osservazioni a guida NASA in luce ottica e ultravioletto.

Ricerca e risultati scientifici rilevanti

Lo stesso argomento in dettaglio: Cometa PANSTARRS.
Asteroidi scoperti: 99.851
249520 Luppino26 gennaio 2026
279397 Dombeck16 febbraio 2010
296930 McLaren13 febbraio 2010
296945 Ronaldlaub16 febbraio 2010
301622 Chastel16 febbraio 2010
301623 Wynn-Williams16 febbraio 2010
343412 de Boer13 febbraio 2010
343413 Lauratoyama14 febbraio 2010
343438 Gao16 febbraio 2010
343439 Kaukali16 febbraio 2010
343440 Magnier16 febbraio 2010
343441 Chienchenglin16 febbraio 2010
346998 Wakamura15 febbraio 2010
346999 Evalilly15 febbraio 2010
347016 Haydnhuntley16 febbraio 2010
347017 Pui-Hin16 febbraio 2010
353429 Fairlamb8 giugno 2011
357243 Jefferies18 ottobre 2011
359822 Hansboesgaard24 settembre 2011
360037 Robertson24 settembre 2011
469219 Kamoʻoalewa27 aprile 2016
486898 LaForge8 marzo 2013
487617 Ingethiering20 ottobre 2012
487761 Frankbrandner26 ottobre 2011
491984 Brunapontes24 novembre 2011
500170 Lusitano26 febbraio 2012
501132 Runkel25 marzo 2011
510466 Varna24 novembre 2011
514107 Kaʻepaokaʻāwela16 gennaio 2015
515812 Pueo20 ottobre 2012
517104 Redinger8 marzo 2013
517894 Rolfrohwedder22 agosto 2014
535530 Gustavborn16 gennaio 2015
541741 Fado8 novembre 2011
543229 Matiganis3 ottobre 2013
547345 Kennethchambers26 luglio 2015
551082 Tsiongtiong20 ottobre 2012
551510 Mariuszkukava8 marzo 2013
554648 Olaffischer20 ottobre 2012
557396 Crailsheim29 marzo 2012
560085 Perperikon16 febbraio 2015
565122 Markbowman25 luglio 2011
591201 Johnpye6 marzo 2013
601476 Scharun8 marzo 2013
(680000) 2023 WX432 aprile 2019
719840 Bilsemdüzce15 marzo 2021

Note

  1. ↑ (EN) Twitter Michele Bannister (astro.uvic.ca): PanSTARRS expanding NEO survey from -40 to -47.5 declination., su twitter.com. URL consultato il 24 ottobre 2017.
  2. ↑ (EN) Institute for Astronomy, University of Hawaii, Science with Pan-STARRS - Pan-Starrs - Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System, su pan-starrs.ifa.hawaii.edu. URL consultato il 6 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2016).
  3. ↑ (EN) PS1 Science Consortium - PS1SC[collegamento interrotto], su confluence.stsci.edu. URL consultato il 24 ottobre 2017.
  4. ↑ (EN) Institute for Astronomy, University of Hawaii, Why Four Mirrors? - Pan-Starrs - Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System, su pan-starrs.ifa.hawaii.edu. URL consultato il 6 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2016).
  5. ↑ (EN) University of Hawaii: PANSTARRS, su ifa.hawaii.edu. URL consultato il 24 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
  6. ↑ (EN) STScI, Pan-STARRS1 data archive home page[collegamento interrotto], su confluence.stsci.edu. URL consultato il 25 ottobre 2017.
  7. ↑ (EN) Pan-STARRS 1 Telescope Begins Science Mission, su ifa.hawaii.edu. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  8. ↑ STScI (a cura di), Space Telescope Science Institute to Host Data from World's Largest Digital Sky Survey, su hubblesite.org, 19 dicembre 2016. URL consultato il 17 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2019).
  9. ↑ (EN) STScI (a cura di), World's Largest Digital Sky Survey Issues Biggest Astronomical Data Release Ever, su hubblesite.org. URL consultato il 17 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2019).
  10. ↑ Lista alfabetica degli scopritori di asteroidi, su minorplanetcenter.org, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  11. ↑ Dati aggiornati al 30 dicembre 2020. Nell'elenco appaiono solamente gli asteroidi con denominazione definitiva.
  12. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 Scoperto con il telescopio Pan-STARRS 1.
  13. ↑ Scoperto con il telescopio Pan-STARRS 2.
  14. ↑ (EN) P/2010 T2 ( PanSTARRS ), su aerith.net. URL consultato il 25 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2018).
  15. ↑ Pianeta solitaro senza stella, su ifa.hawaii.edu.
  16. ↑ Mappatura in 3D della polvere galattica, su media.inaf.it.
  17. ↑ Mappatura della curva di estinzione in 3D: Struttura delle polveri nei KiloParsec. (PDF), su arxiv.org.
  18. ↑ Mezzo interstellare, curva di estinzione, formazione dei grani (PDF), su arcetri.astro.it. URL consultato il 26 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2017).
  19. ↑ Daniela Cipolloni, Record: 19 asteroidi scoperti in una notte, su INAF (a cura di), media.inaf.it, 1º marzo 2011.
  20. ↑ (EN) Mike Wall, A Close Asteroid Flyby of Earth in October Will Give Scientists Tracking Practice, su space.com. URL consultato il 2 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2017).
  21. ↑ 2012 TC4 Earth Impact Risk Summary, su neo.jpl.nasa.gov (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2012).
  22. ↑ (EN) C. de la Fuente Marcos, R. de la Fuente Marcos, Asteroid 2013 ND15: Trojan companion to Venus, PHA to the Earth, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, 15 febbraio 2014. URL consultato il 25 ottobre 2017.
  23. ↑ (EN) MPEC 2017-U181: COMET C/2017 U1 (PANSTARRS), su minorplanetcenter.net. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  24. ↑ Una piccola “Luna” viaggia con la Terra dal 100 a.C., su reccom.org, 1º giugno 2023.

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Collegamenti esterni

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