Pangerpeton

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Pangerpeton
Fossile di Pangerpeton sinensis
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseAmphibia
OrdineUrodela
Famigliaincertae sedis
GenerePangerpeton
Wang & Evans, 2006
SpeciePangerpeton sinensis

Pangerpeton (Wang & Evans, 2006) è un genere estinto di salamandra basale proveniente dal Giurassico medio-tardo, del nord-est della Cina. Il genere include la sola specie Pangerpeton sinensis, descritta sulla base di un’impronta scheletrica quasi completa proveniente dai livelli fossiliferi presso il villaggio di Wubaiding, nella provincia di Liaoning. Il nome deriva dal termine cinese *Pang*, “grasso”, in riferimento alla forma tozza del corpo, e dal greco *herpeton*, “animale strisciante”.

Scoperta e storia della ricerca

Il materiale fossile fu raccolto nei primi anni 2000 e consiste in un’impronta scheletrica quasi completa (IVPP V14244), conservata presso l’Institute of Vertebrate Paleontology and Paleoanthropology di Pechino. L’olotipo presenta un’eccellente conservazione del cranio, della colonna vertebrale, delle coste e delle parti degli arti, oltre a tracce di tessuti molli che indicano una pelle verrucosa e un corpo largo. Wang e Evans descrissero formalmente il taxon nel 2006, includendolo in un’ampia analisi filogenetica dei Caudata fossili e moderni e evidenziandone l’importanza per la comprensione delle prime fasi evolutive del gruppo. I resti provengono da livelli corrispondenti al biota di Yanliao, sostanzialmente coevi ai letti fossiliferi di Daohugou nella Mongolia Interna.

Descrizione

Pangerpeton sinensis rappresenta una salamandra postmetamorfosata dotata di un cranio corto e largo e di una regione presacrale composta da soli quattordici vertebre, una condizione unica tra le salamandre mesozoiche. La dentatura vomerina è disposta in file longitudinali, con almeno due serie centrali; questa disposizione lo distingue sia da Chunerpeton, che presenta una fila parallela alla dentizione marginale, sia da Jeholotriton, che mostra invece una chiazza dentata. I processi anterolaterali dello pterigoide sono brevi e assottigliati, mentre le coste sono portate su elementi brevi e presentano una singola testa articolare. Nel cranio è assente la dentizione sul palatopterigoide, e l’animale possiede elementi ioidei ossificati, struttura che lo separa da Jeholotriton, nel quale tali elementi sono cartilaginei.

Ulteriori differenze rispetto ad altre salamandre giurassiche comprendono la presenza di due ceratobranchiali ossificati e la significativa brevità sia del cranio sia della serie presacrale. A differenza di generi quali Liaoxitriton, Laccotriton e Sinerpeton, Pangerpeton non mostra ossificazione nei carpali e nei tarsali. Le impronte dei tessuti molli indicano una pelle ispessita e probabilmente verrucosa, mentre la regione del tronco appare corta e larga, confermando il significato del nome del genere.

Classificazione

L’analisi filogenetica originale di Wang ed Evans incluse numerosi caudati fossili, come Marmorerpeton, Karaurus, Jeholotriton, Chunerpeton, Liaoxitriton, Iridotriton e Valdotriton. In questo contesto Pangerpeton risultò strettamente imparentato con Jeholotriton, con il quale forma un gruppo basale situato immediatamente al margine del crown group degli Urodeli moderni, in una posizione che può trovarsi appena all’interno oppure appena al di fuori del gruppo corona.

Nel 2022, una revisione filogenetica più ampia condotta da Jones e colleghi, comprendente anche outgroup come le rane e Triassurus, collocò Pangerpeton sinensis al di fuori del crown group delle salamandre moderne, riconoscendolo come un caudato stem-group. Questa posizione conferma l’importanza del genere per comprendere la diversità morfologica e lo spettro ecologico delle prime salamandre giurassiche.

Paleoecologia

Pangerpeton proviene da ambienti lacustri e palustri del biota di Yanliao, un contesto paleoecologico estremamente ricco che ha restituito pesci, insetti, mammiferi basali, rettili e numerosi anfibi. Le sue caratteristiche morfologiche, in particolare il tronco corto e la testa larga, suggeriscono un animale con un corpo massiccio e poco allungato, verosimilmente adattato a una locomozione lenta in ambienti acquatici poco profondi. La presenza di elementi ioidei ossificati e di ceratobranchiali solidi indica una struttura del cinto branchiale più robusta rispetto ad altre salamandre giurassiche, mentre la mancanza di ossificazione nei carpali e nei tarsali potrebbe riflettere adattamenti a un habitat di tipo semiaquatico in cui la funzione degli arti non era predominante rispetto alla locomozione del tronco.

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.
  2. 1 2 3 4 5 Yuan Wang e Susan E. Evans, A new short-bodied salamander from the Upper Jurassic/Lower Cretaceous of China, in Acta Palaeontologica Polonica, vol. 51, n. 1, 2006, pp. 127–130.
  3. ↑ Marc E. H. Jones, Roger B. J. Benson, Pavel Skutschas, Lucy Hill, Elsa Panciroli, Armin D. Schmitt, Stig A. Walsh e Susan E. Evans, Middle Jurassic fossils document an early stage in salamander evolution, in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 119, n. 30, 11 luglio 2022, DOI:10.1073/pnas.2114100119.

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