Paolo Adinolfi (Roma, 6 aprile 1942 – 2 luglio 1994) è stato un magistrato italiano, scomparso nel 1994 e presunto morto.
Nacque il 6 aprile 1942 a Roma, figlio di un ufficiale della Regia Marina in congedo divenuto poi commercialista e di una casalinga; ha un fratello, Antonio. Cresciuto in una famiglia cattolica, frequentò gli scout e la locale parrocchia, formandosi presso l'Istituto San Gabriele. Si diplomò al liceo classico e si iscrisse poi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza"; durante gli studi rincontrò Nicoletta Grimaldi, già conosciuta tra gli scout, che in seguito sposò nel 1970 presso la chiesa di Sant'Andrea al Quirinale.
Dopo la laurea, svolse la pratica di procuratore legale in uno studio di avvocati e conseguì una laurea in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Nel 1970 vinse un concorso per entrare in magistratura e iniziò la sua attività professionale a Milano, tra i cosiddetti pretori d'assalto, ovvero quei giovani magistrati caratterizzati da uno svolgimento entusiasta e integerrimo della professione. Tornò a Roma con la famiglia (nel frattempo era nata la prima figlia, Giovanna) nel 1977, stabilendosi in zona Farnesina, e a Roma nacque il secondo figlio, Lorenzo; iniziò a lavorare presso la IX sezione penale e in seguito presso la sezione fallimentare del Tribunale civile di Roma, venendo poi trasferito alla Corte d'appello nel 1994.
Il 2 luglio 1994 uscì di casa recandosi al Tribunale civile di Roma in viale Giulio Cesare, pagò poi una bolletta per l'anziana madre, a cui era molto legato, ma non fece mai ritorno a casa. La sua scomparsa rimane un caso irrisolto, sebbene sia stato considerato plausibile un collegamento con la banda della Magliana risalente all'attività nella sezione fallimentare di Adinolfi; durante questo periodo si occupò di numerosi fallimenti riguardanti società riconducibili all'organizzazione criminale romana e in particolare al suo "cassiere" Enrico Nicoletti, tra cui il fallimento della Fiscom.
Nel 2021 il Tribunale di Roma ha dichiarato la sua morte presunta.
Nel novembre 2025 la prefettura di Roma ha disposto l'avvio di sondaggi al di sotto della Casa del jazz - già villa di Enrico Nicoletti - a Roma, data la possibilità di ritrovarvi i resti di Adinolfi, tuttavia nell'aprile del 2026 le ricerche si sono concluse senza trovare alcuna traccia del corpo di Adinolfi.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2201176725915824980005 · GND (DE) 1382394101 |
|---|