Paolo Consiglio (Roma, 19 settembre 1927 – Namche Bazar, 27 maggio 1973) è stato un alpinista italiano.
Paolo Consiglio è stato un alpinista di rilievo, accademico del Club Alpino Italiano, direttore e cofondatore della scuola di alpinismo della SUCAI di Roma. Si è dedicato sia all'alpinismo estivo che a quello invernale. È stato compagno di cordata di alpinisti del calibro di Riccardo Cassin.
È stato responsabile negli anni '60 del settore escursionismo-alpinismo del CTG (Centro Turistico Giovanile) organizzando e dirigendo scuole di alpinismo ed attività varie, tra le quali le c.d "ERTA".
Compie le prime imprese di rilievo già molto giovane (apre la sua prima via nuova meno che ventenne) nel campo dell'arrampicata su roccia, sia sul Gran Sasso che sulle dolomiti. Opera anche in altre zone dell'Appennino centrale, prima di dedicarsi all'alpinismo extraeuropeo.
L'apice della sua carriera alpinistica si ha con le prime due spedizioni Himalayane del CAI di Roma, entrambe guidate da lui, che hanno portato alla conquista del Saraghrar Peak (7349 m) nell'Hindu Kush e nel 1961 del Lal Qilà (6349 m) nel Parbati (Himalaya). In entrambi i casi Consiglio fa parte della cordata che raggiunge la cima. Alla prima spedizione partecipa anche Fosco Maraini, che successivamente ci scriverà un libro: Paropamiso
Muore a causa di una crisi diabetica sulla via per il campo base dell'Everest. La sua tomba si trova lì, nei pressi del villaggio di Namche Bazar, accanto a quella del suo amico Dino de Riso, morto a soli due giorni di distanza. La tomba è ancora oggi oggetto di visite e "pellegrinaggi" da parte di alpinisti ed escursionisti.
Oggi a Paolo Consiglio è intitolata la scuola nazionale di alpinismo del CAI di Roma.
Il Club Alpino Accademico Italiano ha istituito un premio che porta il suo nome, che viene assegnato ogni anno ad una spedizione extraeuropea che abbia svolto attività di rilievo a carattere esplorativo, in stile alpino (spedizioni leggere), nel rispetto dell'ambiente e sotto il patrocinio del CAI
Un Rifugio a lui intitolato è stato realizzato dopo la sua morte dagli amici del CTG di Reggio Emilia ai piedi del Monte Casarola, al Rio Pascolo.