Paolo Napione

Paolo Napione, detto Paolino (Torino, 17 agosto 1889 – Torino, 28 gennaio 1973) è stato un architetto italiano.

Biografia

Figlio di Giovanni, Paolo Napione, noto anche con il soprannome di Paolino, avviò la propria formazione professionale lavorando come collaboratore nello studio dell'architetto Pietro Betta tra il 1910 e il 1914 e affiancando nella propria attività anche l'ingegnere Ferdinando Cantore nel periodo compreso tra il 1912 e il 1914, collaborazione, quest'ultima, che si sarebbe ripresentata anche in periodi successivi. Combattente nella prima guerra mondiale, nel periodo compreso tra il 1920 e il 1922 collaborò con Eugenio Mollino, per poi riprendere la collaborazione con Pietro Betta.

Nel 1929 si iscrisse all'Ordine degli Architetti della provincia di Torino.

Sposato con Adele Capretti, ebbe da lei un figlio, Ugo, nel 1913, che seguì le orme paterne iscrivendosi nel 1933 alla Regia Scuola Superiore di Architettura.

Paolo Napione morì a Torino nel 1973.

Fondo Paolo Napione

Presso il Politecnico di Torino è conservato il Fondo Paolo Napione, raccolta di documenti contenuti in quattro faldoni e due cartelle, comprendenti vario materiale grafico, manoscritto e fotografico afferente all'attività professionale di Napione. Il fondo risulta essere una raccolta incompleta di diversi progetti, elenchi manoscritti ed estratti di pubblicazioni e riviste d'epoca, insieme a diverso materiale fotografico riferito agli esterni e agli interni di edifici industriali, residenziali e sacri e di tombe. Parte della documentazione è relativa al lavoro del figlio di Paolo, Ugo Napione.

Note

  1. 1 2 Albo professionale degli architetti del Piemonte, su books.googleusercontent.com. URL consultato il 16 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2026).
  2. ↑ Paolino Napione - Architetto, in La Stampa, 30 gennaio 1973, p. 9.
  3. 1 2 3 4 5 Napione, Paolo, architetto (1889-1973), su collezionistoriche.polito.it. URL consultato il 16 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2026).
  4. ↑ Napione Paolo - Fondo, su collezionistoriche.polito.it. URL consultato il 16 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2026).
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