La gens Papiria fu un'antichissima famiglia patrizia romana, di origine autoctona. Fu sicuramente ricompresa nelle cento gentes originarie ricordate dallo storico Tito Livio.
La sua remota antichità è anche desumibile dal rapporto di omonimia con una delle antiche tribù rustiche di Roma, la Tribù Papiria, che comprendeva nel Lazio Cori, Tuscolo, Narni e Sutri, Castro Nuovo nel Piceno (Giulianova), Ticinum (Pavia), Belluno, Oderzo e Trento nel Trentino
La gens Papiria rivestì un ruolo di primissimo piano già verso la fine della Monarchia; infatti nel VI secolo a.C. troviamo un Sesto Papirio che fu autore di un'importante raccolta di leges regiae.
Un ramo della gens Papiria assunse il cognomen di Cursor, evidentemente allusivo ad una particolare abilità nella corsa che contraddistinse uno dei suoi membri.
Altri rami della grande gens Papiria furono i Carvetus, i Crassus, i Mugillanus. La gens Papiria divenne particolarmente importante in età repubblicana, ed i suoi membri ricoprirono molte magistrature, ed in particolare ascesero al Consolato per ben 35 volte.
Tra i molti illustri personaggi della gens Papiria ricordiamo: