
Il Papiro 967 è un manoscritto del III secolo contenente frammenti del Libro di Daniele secondo la traduzione greca della LXX, oltre a frammenti del Libro di Ezechiele e del libro di Ester. Esso fu scoperto solo nel 1931 ed è composto da 59 fogli. Il testo di Daniele è particolarmente importante per la storia testuale del Libro di Daniele e probabilmente ne riporta la versione più antica.
Il testo di Daniele riportato nel papiro 967 contiene un'antica variante rispetto al testo usuale ed è estremamente raro, perché quasi tutti i manoscritti biblici contengono una diversa versione greca, attribuita a Teodozione, un erudito ebreo del II secolo, anche se in realtà più antica perché utilizzata in alcune citazioni bibliche dei Vangeli. Il testo del papiro 967 era precedentemente noto solo tramite un codice della biblioteca Chigi (Codex Chisianus 45) e indirettamente grazie a un'antica traduzione siriaca dovuta a Paolo di Tella.
Il papiro 967, inoltre, presenta una vistosa anomalia perché colloca i capitoli 7 e 8 prima del 5, in accordo con la sequenza cronologica degli eventi (e perciò rendendo più comprensibile la figura di Daniele, come uomo ispirato da Dio e non come semplice veggente). Non è chiaro se questa collocazione possa essere interpretata come quella originale. Questa collocazione, però, distrugge lo schema concentrico che caratterizza la parte aramaica del libro di Daniele.
Il papiro 967 è stato suddiviso ed è conservato presso i seguenti enti:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 178523723 · BAV 492/71022 · LCCN (EN) no2011010508 · GND (DE) 1024858022 · J9U (EN, HE) 987007283491705171 |
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