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Paralisi progressiva è un termine medico neurologico non specifico indicante diversi tipi di paralisi o paresi progressive e invalidanti per il movimento, e a volte le capacità cognitive (deterioramento cognitivo lieve o grave) e la sensorialità (anestesia, disestesia, parestesia), risultanti come effetto di diverse patologie, tra cui:
la paralisi progressiva per eccellenza (detta anche "paralisi progressiva dell'insano" o GPI) o stadio motorio finale della sifilide terziaria, in forma di neurosifilide e tabe dorsale; termine spesso usato normalmente in passato come eufemismo di "paralisi luetica" o "demenza paralitica" da neurosifilide con deficit sensoriali