Parco Caricyno

Il palazzo principale del parco.

Il parco Caricyno, o Tsaritsyno (in russo Царицыно?), si trova a Mosca, e risale alla fine del XVI secolo. Comprende l'omonimo museo fondato nel 1984.

Storia

Conosciuta fin dalla fine del XVI secolo, il parco era inizialmente di proprietà della zarina Irina, sorella dello zar Boris Godunov. All'epoca era chiamato Bogorodskoe. Nel XVII secolo la proprietà passò alla famiglia Strešnev e quindi divenne dei principi Golicyn. Ricevette il nome corrente, il cui significato è "della zarina", nel 1775, quando fu acquistato dall'imperatrice Caterina la Grande. Tra il 1775 e il 1786 l'architetto Vasilij Ivanovič Baženov, su incarico della Zarina, costruì un nuovo palazzo, ma nel 1786 ne fu ordinata la parziale demolizione. L'architetto Matvej Kazakov lavorò alla costruzione fino al 1797, ma il palazzo rimase incompleto. Attualmente ospita un museo di architettura, un parco con una vicina foresta, un museo d'arte, l'Arboretum Birjul'ovo e una cascata.

Ancge se rimasto incompleto, il parco è in stile neogotico, secondo i progetti di Baženov e Kazakov, unica architettura neogotica del XVIII secolo presente sul territorio russo.

Nel parco intorno al palazzo sono presenti diversi padiglioni, pergolati, boschetti, grotte artificiali, ponti decorativi e una chiesa russa ortodossa e un centro ricreativo moderno con un ristorante alla moda. Per un lungo tempo il palazzo rimase abbandonato e usato dagli alpinisti per addestrarsi. In seguito, molti edifici sono stati completati con l'aggiunta di tetti, muri e decorazioni interne e il loro aspetto storico è stato modificato. Alcuni spazi ospitano il museo russo del folclore e dell'arte applicata. L'atrio della “Casa del pane” è usato per concerti di musicisti russi. Secondo alcuni, il palazzo verrà ricostruito quando ci sarà un nuovo sovrano. All'interno del parco vi è un gruppo di tumuli appartenenti alla tribù slavica orientale degli Vjatiči, vestigia risalenti all'XI-XIII secolo.

Note

  1. ↑ Opera dell'architetto Eogotov all'inizio del XIX secolo.

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