In linguistica, la paronimia (dal greco pará, «vicino», e ónyma, variante di ónoma, «nome») è lo scambio di parole somiglianti nella forma, ma diverse nel significato. Quando è involontaria è detta malapropismo, termine che deriva dal nome di Mrs. Malaprop, personaggio caratterizzato da un linguaggio sgrammaticato, che appare nella commedia del 1775 I rivali (The Rivals), del drammaturgo irlandese Richard Brinsley Sheridan. Mrs. Malaprop, a sua volta, deve il nome all'espressione di lingua francese mal à propos, 'a sproposito'.
Più in generale si parla di acirologia (dal greco akyrología, da ákyros, 'illegale', e lógos, 'discorso') in riferimento all'uso scorretto o improprio delle parole, da cui discendono malapropismi e cacologie.
Paronimia volontaria e involontaria
La paronimia "voluta" è da considerarsi un espediente retorico, sfruttato in vari ambiti, tra cui, ad esempio, il linguaggio della pubblicità e quello della comunicazione politica: come tale, è uno degli oggetti disciplinari della semantica.
Il suo studio però rimonta alle "teorie, sviluppatesi in particolare tra i modisti sul finire del secolo XIII, che inseriscono la relazione di paronimia nell’ambito della relazione tra intenzioni prime e seconde, atti dell’intelletto e riferimento degli oggetti conosciuti". Più in generale, "l'omonimia e la paronimia sono spinta creativa" del linguaggio, sorta dalla corruzione della lingua latina nel Medioevo e ripetutasi in procedimenti paronomastici anche in epoca moderna.
↑L'uso della paronimia è diffuso nei testi comici: un esempio si ha in Gomito, un personaggio dell'opera shakespearianaMisura per misura.
↑Katherine H. Tachau, Vision and Certitude in the Age of Ockham: Optics, Epistemology and the Foundation of Semantics 1250-1345, 9004085521, 9789004085527, Brill, 1988.
↑Riccardo Fedriga, Mente divina e contingenza in Pietro Aureolo, Rivista di storia della filosofia: LXVIII, 1, 2013 , p. 156, n. 9 (Milano: Franco Angeli, 2013).
↑Monica Longobardi, NOMEN OMEN. Guiraut Riquier e Alfonso X di Castiglia, Medioevo romanzo. MAG. AGO., 2002, p. 230-231.
↑Malapropismo ingenerato dal falso amico inglese derogatory, che comunemente significa "denigratorio", "spregiativo". Esso, a sua volta, potrebbe derivare da una paronimia tratta dal latino tardo-imperiale ("derogatio maledictionis sacerdotio provocetur" è frase contenuta al c. XXV dei Conciliorum Oecumenicorum Decreta del Concilio di Calcedonia, ripubblicati a cura di G. Alberigo ed altri, Bologna, 1991, p. 99).
↑Nereo Zeper, IL RIBON HA ORIGINE LATINA NON SLOVENA, Il Piccolo, 8 agosto 2017 (RUBRICA MORSI DI LINGUA: Una paronimia o malapropismo può capitare a tutti (...), compreso al sottoscritto che, la volta scorsa, invece di scrivere "spiccicar parola" ha scritto "spiaccicar parola").