Pascarola

Pascarola
Quartiere
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Campania
Città metropolitana Napoli
Comune Caivano
Territorio
Coordinate40°58′40.08″N 14°18′14.04″E
Altitudine24 m s.l.m.
Superficie1,61 km²
Abitanti4 126 (31-5-2025)
Densità2 562,73 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale80023
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pascarola
Pascarola

Pascarola è una quartiere di Caivano, con annessa zona industriale, nella Zona Nord della Città metropolitana di Napoli in Campania.

Geografia fisica

A nord, l'area confina con la zona industriale, identificata come Zona ASI Pascarola, la quale, pur mantenendo lo stesso nome, è ben distinta e delimitata dalla parte abitata del quartiere. Questo insediamento industriale, inoltre, a nord confina con i Regi Lagni. A sud, il quartiere confina con il Parco Verde.

Storia

Il termine “Pascarola” deriva dal latino “pascua” che significa “pascoli”. Nell’epoca dell’alto Medioevo, la parola divenne “pascora”, intesa come diminutivo del pascolo, quindi piccoli pascoli. Pascarola era identificato quindi come luogo dove la pastorizia era predominante.

Il primo documento in cui Pascarola è citata risale al 1045 dove si parla de terris de paschariola’ e ‘de terris de loco gualdum et de paschariola. Il luogo dove sorgeva il villaggio non era quello attuale, ma il sito dove sorge l’attuale Cappella di San Giorgio Martire. Il primo religioso di Caivano di cui si ha notizia certa è tale «presbiter Casanus», proprio parroco della cappella di San Giorgio Martire in Pascarola, che, come si legge in un Collettario del 1324, pagò in quell’anno alla Chiesa di Roma una decima di otto tarì e dieci grana.

Chiesa di San Giorgio Martire

Dopo vari trascorsi, nel 1324, la Chiesa di S. Giorgio venne declassata a cappella, mentre la Cappella di S. Maria divenne chiesa dedicata a Sant'Antonio ed alla Madonna del Buon Consiglio. Nel 1459, come si legge in un documento di archivio del Re Ferdinando d’Aragona trascritto dall’attuario Michele Guerra, Pascarola aveva 40 fuochi o famiglie. Se si considera che grosso modo ad ogni fuoco corrispondevano 5 abitanti, la popolazione era di circa 200 abitanti. Il documento elenca ben 43 casali e come numero di fuochi, Pascarola risultava il sesto.

Emerge che Caivano era una sorta di frazione o zona di Pascarola e non viceversa, in termini di ricchezza e demografia, fu solo con l’accorpamento dei vari casali, che Caivano ha avuto maggiore potere ed è diventato il comune principale.

Monumenti e luoghi d'interesse

Villa di Pascarola

Nel quartiere Pascarola di Caivano si trovano alcuni luoghi di interesse storico e culturale. Un esempio significativo è la Villa Comunale di Pascarola, un'area verde riqualificata. La villa è stata restituita alla cittadinanza grazie all'impegno della Parrocchia San Giorgio Martire e dei cittadini locali.

L'attuale Chiesa di San Giorgio Martire fu costruita nel 1964, sostituendo una precedente cappella risalente al XII secolo, abbattuta nel 1943 per motivi di sicurezza, dedicata a San Giorgio Martire, una figura venerata sin dall'epoca longobarda. La chiesa presenta una facciata neoclassica con un portale centrale sormontato da una lunetta decorata. L'interno è a navata unica, con due cappelle laterali e un altare maggiore, interamente rivestito in marmo. La copertura è a travi di ferro.

Un elemento distintivo della chiesa è il campanile, che svetta accanto all'edificio. Esso ospita un orologio che segna le ore per la comunità locale.

Nel quartiere, ai confini con il Parco Verde, si trova il Centro Pino Daniele, noto in precedenza come Centro Delphinia. Questo spazio rappresenta un punto di riferimento sociale per la comunità locale.

Geografia antropica

Urbanistica

La parte residenziale del quartiere di Pascarola si estende su una superficie di 1,61 km², con una densità abitativa di 2.562,73 ab./km², è caratterizzata dalla presenza di palazzi sia antichi che di nuova concezione, nonché da ville che spaziano tra stili tradizionali e moderni. Accanto a questa area abitativa, si trova la zona industriale ufficialmente denominata Zona ASI Pascarola o Caivano, sorta nel 1972 e una delle più estese di tutto il Mezzogiorno d'Italia, con una superficie di 2,93 km². Inizialmente, grandi aziende come Cirio, Unilever e PPG si insediarono in quest'area, seguite successivamente da molte altre imprese, sia piccole che medie. L'area industriale è servita dal consorzio ASI di Napoli e dal consorzio interaziendale CSA.

Economia

Ospita diverse grandi industrie della città Metropolitana di Napoli, grazie alla zona ASI presente in zona. Tra le aziende presenti, ricordiamo UniLever, Caffè Borbone, Harmont & Blaine.

Note

  1. ↑ Francesco Delli Paoli, Caivano, l’antica necropoli di Atella.
    ««Presbiter Casanus de Cayvano pro capellania S. Georgii de Pascarola tar. octo gr. decem»»
  2. ↑ La storia - Comune di Caivano, su Comune di Caivano -, 30 maggio 2024. URL consultato il 9 settembre 2025.
  3. ↑ Presentazione, su consorziocsa-asicaivano.it. URL consultato il 13 luglio 2025.

Bibliografia

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