Pasquale Nuccio

Pasquale Nuccio (... – Ciaculli, 30 giugno 1963) è stato un militare italiano sottufficiale artificiere dell'Esercito Italiano e vittima di Cosa Nostra nella strage di Ciaculli.

Pasquale Nuccio
Il maresciallo dell'Esercito Pasquale Nuccio
Morte30 giugno 1963
Cause della morteEsplosione di ordigno
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Italia
Forza armataEsercito Italiano
Unità46º Reggimento fanteria (Centro addestramento reclute)
GradoMaresciallo maggiore
DecorazioniMedaglia d'oro al merito civile (alla memoria)
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Biografia

Pasquale Nuccio era maresciallo artificiere in forza al 46º Reggimento fanteria del Centro addestramento reclute (CAR), di stanza a Palermo. Aveva un'esperienza di quasi trent'anni nel disinnesco di ordigni. Circa due anni prima della strage aveva disinnescato a Palermo una bomba d'aereo inesplosa da 500 chili, rinvenuta in via Isidoro La Lumia durante gli scavi per la costruzione di un palazzo.

Era sposato e padre di tre figli.

La strage di Ciaculli

Lo stesso argomento in dettaglio: Strage di Ciaculli.

Il 30 giugno 1963 una telefonata anonima segnalò un'Alfa Romeo Giulietta abbandonata nella borgata di Ciaculli, alla periferia di Palermo. Nei mesi precedenti, durante la prima guerra di mafia, erano già esplose altre autobombe. Per questo le forze dell'ordine chiesero l'intervento degli artificieri dell'Esercito.

Quel giorno Nuccio era in licenza e sarebbe dovuto rientrare in servizio il giorno seguente. Fu chiamato dal Comando militare territoriale a recarsi sul posto. Con lui intervenne il soldato aiuto artificiere Giorgio Ciacci, dello stesso reggimento.

Nuccio ispezionò la vettura e disinnescò un ordigno rudimentale posto all'interno dell'abitacolo. Al termine dell'operazione rimase sul posto a supporto delle forze dell'ordine. All'apertura del bagagliaio esplose un secondo ordigno, nascosto nel vano. L'esplosione uccise sette uomini: il tenente dei carabinieri Mario Malausa, il maresciallo di P.S. Silvio Corrao, il maresciallo dei carabinieri Calogero Vaccaro, gli appuntati Eugenio Altomare e Marino Fardelli, il maresciallo Pasquale Nuccio e il soldato Giorgio Ciacci.

I responsabili della strage non sono mai stati identificati con certezza.

Onorificenze

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro al merito civile
«Sottufficiale artificiere, nonostante il clima di forte tensione per il rischio di possibili attentati mafiosi, interveniva insieme ad altro militare, sul luogo ove era stata ritrovata un'autovettura abbandonata. Con eccezionale coraggio e spiccato senso di responsabilità, non esitava a ispezionare e, successivamente, disinnescare un ordigno rudimentale posto all'interno dell'autovettura. Al termine di tale operazione, rimaneva sul posto in concorso alle Forze dell'Ordine e veniva mortalmente investito dalla violenta deflagrazione di un secondo ordigno proditoriamente occultato nel bagagliaio dell'autovettura. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrifico. 30 giugno 1963 - Località Ciaculli - Palermo»
— 27 ottobre 2011

Note

  1. 1 2 3 4 5 Esplodono a Palermo due auto caricate a dinamite: nove morti, in Stampa Sera, 1-2 luglio 1963, p. 5.
  2. ↑ Saverio Lodato, Un'autobomba lunga trenta anni (PDF), in l'Unità, 1º agosto 1993, p. 6.
  3. ↑ 30 giugno 1963 Palermo. Strage di Ciaculli, su vittimemafia.it. URL consultato il 21 ottobre 2026.
  4. ↑ Giorgio Frasca Polara, Dietro l'orrenda strage di Ciaculli la guerra dei mercati (PDF), in l'Unità, 2 luglio 1963, p. 3.
  5. 1 2 3 Nuccio Mar. Magg. Pasquale – Medaglia d'oro al merito civile, su quirinale.it. URL consultato il 21 ottobre 2026.
  6. ↑ Ciaculli, 55 anni fa la prima autobomba della mafia, su La Sicilia. URL consultato il 21 ottobre 2026.

Voci correlate