
Il passo dell'oca è un modello di passo marziale in uso nelle parate militari.
Si tratta di una forma particolare di passo cadenzato e prevede che soldati elevino la gamba distesa fino a farle raggiungere una posizione più o meno orizzontale. Al momento di posare contemporaneamente lo stivale a terra, i soldati in marcia producono un caratteristico e forte rumore. Dato che si tratta di una pratica difficile da eseguire, richiede un addestramento speciale, spesso eseguito in piccoli gruppi affinché i soldati non si feriscano.
Fu portato a uso sistematico in Prussia all'inizio del XIX secolo in accordo al concetto di rigida disciplina che caratterizzava le truppe di quello stato. In precedenza era stato anche adottato da Eugenio di Savoia per ritmare il passo delle sue truppe. Ebbe comunque un successo internazionale abbastanza duraturo, anche se adottò nomi sempre nuovi, comparendo in forme leggermente diverse tra di loro.
Come accennato, lo scopo di questo passo è quello di ostentare potere e disciplina di massima precisione, tanto che viene usato di solito in stati dal regime totalitario. Fu oggetto di aspra critica da parte di diversi intellettuali come George Orwell. Nella raccolta di saggi Il leone e l'unicorno, Orwell proponeva l'interpretazione metaforica dello stivale di un soldato nell'atto di calpestare il viso di una persona.
Il suo uso è oggi limitato a poche occasioni di particolare prestigio, rivolte al grande pubblico ed eseguite in alta uniforme. È tuttora in uso nei paesi più disparati: oltre alla Federazione Russa e alla Bielorussia, viene utilizzato da altri paesi storicamente legati all'influsso sovietico come il Vietnam, Cuba, la Cina e la Corea del Nord. Si ritrova infine in alcuni stati del Sudamerica come il Cile in quanto nel XIX secolo l'esercito cileno venne istruito da militari prussiani che introdussero tale passo nell'addestramento delle truppe; in quel Paese, prende il nome di "Paso regular".