| Pastel de choclo | |
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| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Diffusione | Sud America |
| Dettagli | |
| Categoria | piatto unico |

Il pastel de choclo (in italiano: torta di mais), in lingua quechua choclo significa "mais tenero", il mais della nuova stagione. Documentato per la prima volta come un piatto del Cile, è ora anche tipico dell'Argentina, della Bolivia e del Perù. Una descrizione cilena del XIX secolo di un piatto simile al pastel de choclo appare nell'opera Historia física y política de Chile: Agricultura di Claudio Gay, pubblicata nel 1862; il piatto era preparato con carne tritata, a volte pollo, e uno strato di mais macinato.
È, poi, simile al messicano pastel de elote e all'inglese budino di mais È servito tradizionalmente in una ciotola di terracotta chiamata paila in porzioni individuali, come molti altri piatti tradizionali cileni quali la paila marina, il pastel de papa e il caldillo de congrio. Il ripieno contiene carne di manzo, pollo, olive nere, uvetta, cipolle o fette di uova bollite.
Nel tegame di terracotta si mette uno strato di pasta di mais ottenuta cuocendo a lungo i chicchi schiacciati. Si aggiunge il ripieno di carne macinata e cipolla fritta e gli altri ingredienti, e si ricopre con altra pasta di mais. Prima di infornare si spolvera di zucchero la superficie, per avere la caratteristica crosticina caramellata.