Pastello

Disambiguazione – "Pastelli" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Pastello (disambigua) o Pastelli (disambigua).
Alcuni pastelli.

Il pastello è una tecnica di disegno che usa bastoncini di pigmento colorato.

La percentuale del legante (colla o cera) è ridotta al minimo per assicurare l'adesione dei pigmenti al foglio.

Il colore risulta quindi purissimo e luminoso; questa caratteristica viene esaltata utilizzando carta più o meno ruvida. Per assicurare una maggiore adesione delle polveri colorate alla carta, sul disegno può essere vaporizzato un fissante che diminuisce però la vivacità dei colori. Un disegno a pastello può essere adeguatamente conservato sotto vetro per proteggerlo dall'umidità e dalla polvere.

Storia

Giovanni Boldini, Ritratto di Giuseppe Verdi con cilindro, 1886, pastello, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna

Il pastello morbido venne inventato dall'artista francese Jean Perréal (1455-1530), verso il XVI secolo. Leonardo da Vinci (1452-1519) fu uno dei primi in Italia ad utilizzarlo nei suoi studi e schizzi e ne riconobbe la paternità a Perréal, citandolo nella raccolta dei suoi disegni e scritti nota come Codice Atlantico al foglio 247, con la frase "...una tecnica nuova per dipingere con differenti colori secchi...".

Fu solo nel XVIII secolo tramite la famosa pittrice veneziana Rosalba Carriera (1675-1757) che il pastello si diffuse, grazie alla velocità di stesura, all'assenza di necessità di asciugatura, e alla morbidezza degli effetti, che permettevano soprattutto una perfetta riproduzione degli incarnati. Divenne così una tecnica preferita per i ritratti, raggiungendo il suo apice con i pittori Maurice Quentin de La Tour (1704-1788) e Jean Baptiste Perronneau (1715-1783).

Il pastello cadde in disuso, con l'arrivo della rivoluzione francese e la relativa scomparsa dei committenti aristocratici, sarà solo l'arrivo degli Impressionisti a dargli nuova vita.

L'utilizzo del pastello si adatta molto bene, data la sua morbidezza, velocità di esecuzione e luminosità, alla nuova forma pittorica degli impressionisti en plein air (all'aperto), nel catturare i colori brillanti dei paesaggi, delle feste in campagna, a cogliere le delicate movenze delle ballerine e i sereni ritratti di donne e bambini.

Nel XX secolo sempre più pittori hanno usato il pastello, tra cui Pablo Picasso.

Tipi di pastello

Pastello morbido

Oggigiorno il termine pastello è usato in modo improprio per indicare molti materiali artistici differenti. La forma originale e più popolare del pastello si chiama pastello morbido.

Generalmente ha una lunghezza di circa 9 cm e può essere acquistato sia in singoli pezzi che in scatole di varie dimensioni. Alcune case produttrici suddividono le scatole, che variano dai 20 ai 60 pezzi, in due gamme di colori contraddistinte dalle lettere F e L:

Il pastello in base all'impasto di cui è composto può essere:

Altri tipi

Alcuni materiali che vengono erroneamente indicati come "pastello" sono:

Tecniche

Artisti famosi per l'utilizzo

Maurice Quentin de La Tour, Autoritratto a pastello, 1751

Elenco di artisti che hanno utilizzato pastelli per la realizzazione delle proprie opere:

XVIII secolo

XIX secolo

Edgar Degas, La classe de danse

XX secolo

Note

  1. ↑ David Towry Piper, Dizionario illustrato dell'arte e degli artisti, Gremese Editore, 2000, p. 112.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 5135 · LCCN (EN) sh85098548 · BNF (FR) cb12182417k (data) · J9U (EN, HE) 987007529558205171