Pastoforia

Pastoforio di nord-est, prothesis, San Giovanni Evangelista, Ravenna

I pastofòria o pastophòria o pastofori (dal greco παστοφόριον, "abitazione dei sacerdoti nel tempio" o "camera per il tesoro") sono due stanze o sacrestie in cui i diaconi riponevano, affinché vi fosse conservato, il pane consacrato, nonché i vasi sacri e altra suppellettile liturgica. Tipici del cristianesimo orientale, e almeno fino all'età carolingia anche di quello occidentale, i pastofori affiancavano l'abside. Questi due vani secondari erano anche detti rispettivamente "protesi" (πρόθεσις) e "diaconico" (διακονικόν).

Storia e descrizione

Si tratta di due stanze a pianta quadrata o rettangolare, spesso absidate, disposte simmetricamente ai lati all'abside principale, in fondo alle navate laterali (o al deambulatorio, se la chiesa è a pianta centrale, circolare o poligonale, come nel caso di San Vitale a Ravenna).

L'ambiente di sinistra, o a nord, quando l'abside è, di regola, a est, è detto prothesis e vi si conservavano le offerte dei fedeli e la biblioteca, mentre nell'ambiente di destra, o a sud, detto diaconicon, si custodivano i vasi e i paramenti sacri, come nelle odierne sacrestie, e si disponeva di rifornimento d'acqua per i lavacri. Tuttavia non c'è concordanza di opinioni tra gli archeologi sulle funzioni di queste stanze, specialmente per quanto riguarda il diaconicon.

L'introduzione dei pastoforia, tipici dell'area siro-microasiatica, è costantinopolitana: si ritrovano esempi in aree di influsso bizantino come a Ravenna, in chiese risalenti al V secolo e successive; ma anche in epoca carolingia, nel Nord Europa, diverse chiese ne sono dotate (Steinbach, Gernrode).

Note

  1. ↑ Lorenzo Rocci! anno= 1966, Vocabolario Greco-Italiano, p. 1444.
  2. ↑ Franco Montanari, Vocabolario d.lingua greca,Loescher, 2004, II ed., p. 1606.
  3. 1 2 «Ὁ οἶκος ἔστω ἐπιμήκης, κατὰ ἀνατολὰς τετραμμένος, ἐξ ἑκατέρων τῶν μερῶν ἔχων τὰ παστοφόρια πρὸς ἀνατολήν», "La chiesa sia lunga, rivolta verso oriente, con i pastofòri a oriente da entrambi i lati" (Costituzioni apostoliche, II, 57, 3 (Funk, p. 161)).
  4. 1 2 Amati, p. 92.
  5. 1 2 3 «Ὅτι οὐ δεῖ ὑπηρέτας ἔχειν χώραν ἐν τῷ διακονικῷ καὶ ἄπτεσθαι δεσποτικῶν σκευῶν», "Non bisogna che i suddiaconi abbiano posto nel διακονικόν, né che tocchino le suppellettili sacre" (Canones Concilii Laodiceni, 21 (Lambert, p. 156)).
  6. ↑ M. Righetti, Introduzione generale, in Manuale di Storia Liturgica, vol. 1, 3ª ed., Milano, Ancora, 1964, p. 121.
  7. ↑ G. Binding, «Abside», Enciclopedia dell' Arte Medievale, Treccani, 1991.
  8. ↑ «Quando uno degli ambienti presenta una divisione interna mediante cancelli, lo spazio minore sarebbe servito a deporvi le specie consacrate e taluni oggetti di culto» (Testini, p. 591, che a sua volta cita Geōrgios A. Sōtēriou).
  9. ↑ treccani.it, http://www.treccani.it/enciclopedia/ravenna_%28Enciclopedia_dell'_Arte_Medievale%29/.
  10. ↑ Basilica di Sant'Apollinare nuovo, Basilica di Sant'Apollinare in Classe.

Bibliografia

Voci correlate