| Patata turchesa | |
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| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regioni | Abruzzo Lazio Molise Calabria |
| Dettagli | |
| Categoria | ortofrutticolo |
| Riconoscimento | P.A.T. |
La Patata turchesa è una varietà di patata caratterizzata dalla buccia e dalla polpa di colore blu-violaceo.
Derivata dalla comune patata, originaria dell'America centrale e Meridionale, la patata fu introdotta in Europa nel XVI secolo e coltivata per i suoi tuberi nutrienti, utilizzati sia nell'alimentazione umana sia in quella animale. Nel tempo, selezioni artificiali portarono alla nascita di molte varietà pregiate; la turchesa si distingue per qualità organolettiche e culinarie. Il Prosperi (1877-1885) segnala una patata violetta nei circondari di Lanciano e Penne, suggerendo la coltivazione anche nell'area del Gran Sasso. Il Manzi menziona varietà viola o turche nei comuni abruzzesi come Barisciano, Rocca Pia, Pescocostanzo e Scontrone. Tradizionalmente il termine turca, turchesa, turchessa o turchesca indicava varietà straniere.
Storicamente coltivata in tutto l'Appennino centro-meridionale, in particolare in Abruzzo, Molise e Lazio, oggi è presente in 44 comuni all'interno di aree protette. Varietà simili sono coltivate anche in alcune zone della Calabria.
I tuberi hanno forma irregolare con "occhi" infossati e buccia viola ricca di antiossidanti; la polpa è bianca, con consistenza media e basso contenuto d'acqua.
Gli steli, eretti e alti 60–150 cm, tendono a prostrarsi a maturità. Le foglie sono pennato-composte da 7-9 foglioline alternate, con margini lisci.
Infiorescenze terminali con fiori a 5 petali, celeste o turchese, stami gialli; la fioritura può protrarsi fino ai primi freddi. I frutti, rari, sono bacche verdi o brunastri tossiche per l'alto contenuto di solanina.
Adatta a zone freddo-temperate montane, la Patata turchesa si semina da marzo a giugno. Predilige terreni silicei o siliceo-argillosi, leggermente acidi, profondi e drenanti. Teme ristagni idrici e terreni alcalini.
Semina da marzo a giugno secondo altitudine; sesto 30–35 cm sulla fila e 80 cm tra le file. La raccolta avviene un mese dopo la fioritura per ridurre il rischio di parassiti.
Graduale, fino a 8-10 mesi; tuberi conservati in ambienti freschi, umidi e bui, in cassette impilate o sotto paglia, con vagliatura periodica.
Dal 2009, l'Associazione Produttori della Patata turchesa tutela coltivazione, conservazione e diffusione della varietà. I soci includono anche ristoranti e punti vendita locali, che godono dell'esclusiva commerciale e culinaria. La Turchesa è marchio registrato del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e rientra nei Prodotti agroalimentari tradizionali abruzzesi e nei presidi Slow Food.
Gelate tardive e siccità possono danneggiare la coltura; il clima e l'altitudine dei campi limitano attacchi di malattie crittogamiche e parassiti, rendendo la Turchesa assimilabile a un prodotto naturale o biologico.
Analisi effettuate nell'ottobre 2009 presso il Laboratorio dell'Azienda speciale della Camera di Commercio dell'Aquila su campioni forniti dall'azienda La Buona Terra di Barisciano.