Paul Pellisson

Paul Pellisson nel 1652.

Paul Pellisson (Béziers, 30 ottobre 1624 – Parigi, 7 febbraio 1693) è stato uno scrittore e storico francese.

Biografia

Paul Pellisson-Fontanier, più noto come Paul Pellisson, era nato in una famiglia protestante. Studiò diritto a Tolosa e per un breve periodo esercitò l'avvocatura a Castres e a Parigi, dove frequentò circoli mondani ed intellettuali. Presentato all'Académie française da Valentin Conrart, ne scrisse la storia, dalle origini ai suoi tempi: Histoire de l'Académie française depuis son établissement jusqu'en 1652.

Caso unico nella storia dell'Académie, gli fu permesso d'assistere alle sedute degli accademici, esercitando tutti i diritti di un accademico, in attesa che si liberasse per lui un seggio, cosa che accadde il 17 novembre 1653.

Acquistò nel 1652 la carica di segretario del re. L'amicizia di Nicolas Fouquet gli fu fatale perché, caduto in disgrazia Fouquet, Pellisson fu imprigionato alla Bastiglia nel 1661, e vi rimase per quattro anni. Prese con coraggio le difese di Fouquet, scrivendo il Discours au roi, par un de ses fidèles sujets sur le procès de M. de Fouquet, quindi una Seconde défense de M. Fouquet.

Luigi XIV lo accolse infine a Corte e lo nominò storico ufficiale. Nel 1670 Pellisson abiurò, aderì al cattolicesimo ed ottenne anche benefici ecclesiastici, in particolare le rendite dell'Abbazia di Cluny. La sua amica Madeleine de Scudéry lo inserì in suoi romanzi, nei panni dei personaggi Herminius e Acante. Ebbe per amico Roger de Bussy-Rabutin, che era cugino di Madame de Sévigné.

Opere

Versi di Pellisson furono musicati da Bertrand de Bacilly, Michel Lambert, Sébastien Le Camus, Jean-Baptiste Lully e Louis Mollier e alcune sue poesie musicate furono pubblicate da Bénigne de Bacilly nel 1661.

Testi in edizione anastatica o commentati

Note

  1. ↑ Dizionario Letterario Bompiani, p. 115.
  2. ↑ Dizionario Letterario Bompiani, p. 116.
  3. ↑ La regina Maria Antonietta, allora rinchiusa nel Tempio, paragonò la devozione del cavaliere de Jarjayes nei suoi confronti a quella di Pelisson. Pertanto, accadde a Maria Antonietta di nominare il cavaliere "Pelisson" invece di "Jarjayes" nelle sue lettere che circolano tra lei, Toulan e Jarjayes, in vista della sua fuga dal tempio, per evitarlo sul patibolo, se questi fossero intercettati.
  4. ↑ (FR) Bénigne de Bacilly (a cura di), Recueil des plus beaux vers, qui ont esté mis en chant, auec le nom des autheurs tant des airs que des paroles, Paris, chez Charles de Sercy, 1661, SBN BVEE077853.

Bibliografia

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