Paurolepis filifolia (R.E.Fr.) Wild & G.V.Pope, 1977 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Paurolepis S.Moore, 1917.
Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta dai botanici Robert Elias Fries (1876-1966), Hiram Wild (1917-1982) e Gerald Vernon Pope (1941-) nella pubblicazione "Kirkia; The Zimbabwe Journal of Botany. Harare, Zimbabwe" (Kirkia 10(2): 316) del 1977. Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dal botanico Spencer Le Marchant Moore (1850-1931) nella pubblicazione "Journal of Botany, British and Foreign. London" (J. Bot. 55: 102) del 1917.
Paurolepis filifolia è una erbacee con cicli biologici perenni. Spesso sulla superficie di queste piante sono presenti peli semplici, peli a "T" e anche tricomi.
Le foglie sono disposte in modo alterno. Possono essere sia picciolate che sessili. La lamina in genere è intera e filiforme; la consistenza può essere membranacea. Le venature normalmente sono pennate. I margini sono continui o seghettati. La superficie può essere pubescente.
L'infiorescenza è formata da numerosi capolini lungamente peduncolati in formazioni diffuse. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro a forma spesso campanulata composto da circa 25 squame (o brattee) disposte su circa 4 serie embricate e scalate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro, persistenti, a volte sono divise in esterne e interne. Il ricettacolo normalmente è sprovvisto di pagliette (ricettacolo nudo).
I fiori, circa 10 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno 4 coste. Sulla superficie degli acheni sono presenti dei tricomi oppure dei tubercoli tra le coste; all'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato da corti a elongati; non è presente il tessuto fitomelanina. Il pappo è formato 4 scaglie subdecidue.
La specie di questa voce si trova principalmente in Africa (Zambia, Zaïre).
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Erlangeinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Erlangeinae appartengono al subclade relativo all'Africa tropicale e meridionale (l'altro subclade africano comprende anche specie delle Hawaii) frammisti ai generi di altre sottotribù; si tratta quindi di un clade non ancora ben risolto filogeneticamente.
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questo genere (Erlangeinae), era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere ( Paurolepis)sono: