Peccato mortale

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«Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita; s'intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte: c'è, infatti, un peccato che conduce alla morte; per questo dico di non pregare. Ogni iniquità è peccato, ma c'è il peccato che non conduce alla morte.»

Il peccato mortale, secondo la Chiesa cattolica, è una violazione grave della Legge che distoglie l'uomo da Dio, privandolo dello stato di grazia. Chi muore in simili condizioni, vede la propria anima eternamente dannata.

Dottrina cattolica

Nella teologia della chiesa Cattolica romana, il peccato mortale, a differenza del peccato veniale, deve soddisfare tutte le seguenti condizioni:

  1. il suo oggetto deve essere una materia grave, precisata dai dieci comandamenti;
  2. deve essere compiuto con piena consapevolezza o piena avvertenza;
  3. deve essere compiuto con deliberato consenso.

Nel tardo XX secolo, dopo il Concilio Vaticano II, l'insegnamento cattolico-romano sul peccato mortale è stato oggetto di dubbi, in risposta ai quali papa Giovanni Paolo II ha ribadito l'insegnamento tradizionale con l'enciclica Veritatis Splendor. Nell'attuale Catechismo della Chiesa Cattolica si afferma:

«Il peccato mortale è una possibilità radicale della libertà umana, come lo stesso amore. Ha come conseguenza la perdita della carità e la privazione della grazia santificante, cioè dello stato di grazia. Se non è riscattato dal pentimento e dal perdono di Dio, provoca l'esclusione dal regno di Cristo e la morte eterna dell'inferno; infatti la nostra libertà ha il potere di fare scelte definitive, irreversibili. Tuttavia, anche se possiamo giudicare che un atto è in sé una colpa grave, dobbiamo però lasciare il giudizio sulle persone alla giustizia e alla misericordia di Dio.»

e che

«Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi.»

I peccati mortali, anche se rappresentano la morte dell'anima e quindi una interruzione della relazione di grazia con Dio, possono essere perdonati solo ed esclusivamente se confessati in vero spirito di penitenza e solo se ricevono l'assoluzione sacramentale (cioè il sacramento della Riconciliazione).

Sono necessari cinque passi: esame di coscienza, contrizione di cuore, proposito di emendare, confessione orale e soddisfazione di opere.

Vizi capitali

Lo stesso argomento in dettaglio: Peccati capitali.

Tra i peccati mortali sono da annoverare quelli che secondo la tradizione sono i sette capitali, da intendere però più che altro come vizi, cioè attitudini malsane che possono portare a commettere il gesto peccaminoso in sé.

Note

  1. ↑ 1G 5,16-17, su laparola.net.
  2. 1 2 Catechismo della Chiesa Cattolica, su vatican.va.
  3. ↑ CCC 1861
  4. ↑ L’adulterio è davvero tanto grave?, su Aleteia.org - Italiano. URL consultato il 13 febbraio 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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