| Pedro Montt | |
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| 14º Presidente del Cile | |
| Durata mandato | 18 settembre 1906 – 16 agosto 1910 |
| Predecessore | Germán Riesco Errázuriz |
| Successore | Elías Fernández Albano |
| Dati generali | |
| Partito politico | National Party |
| Firma | |
Pedro Montt Montt (Santiago del Cile, 29 giugno 1846 – Brema, 16 agosto 1910) è stato un avvocato e politico cileno.
Figlio dell'ex presidente Manuel Montt Torres, fu presidente del Cile dal 18 settembre 1906 fino alla morte.
Conseguita la laurea in Giurisprudenza a soli vent'anni, aderì attivamente all'Unión Nacional (il partito conservatore) e fu eletto più volte deputato dal 1876 al 1900, occupando anche la Presidenza della Camera dal 1898 al 1900. Sostenitore del presidente José Manuel Balmaceda, partecipò al suo governo come ministro di Giustizia, Culto e Pubblica Istruzione (1886-1887), poi dei Lavori Pubblici (1887) e infine delle Finanze, ma si allontanò dal presidente quando questi manifestò i suoi propositi autoritari per superare l'opposizione del Congresso Nazionale. Dopo la guerra civile del 1891 fu ministro plenipotenziario a Washington e ministro dell'Interno nel governo del presidente Jorge Montt. Senatore dal 1900, sconfitto alle presidenziali del 1901 da Germán Riesco, vinse le elezioni del 1906 come candidato dell'Unión Nacional.
Varò un importante piano di lavori pubblici per ricostruire la zona del paese colpita dal terremoto. Fece proseguire i lavori per la ferrovia longitudinale, che avrebbe dovuto percorrere il Cile da nord a sud, da Tacna a Puerto Montt, e inaugurò la ferrovia Transandina per Mendoza (Argentina).

Montt soffriva di arteriosclerosi e aritmia cardiaca, malattie che peggioravano di giorno in giorno. Nel 1902 si recò a Río Bueno per chiedere aiuto a padre Tadeo de Wiesent, famoso per il suo sistema di guarigione idroterapico, ma seguì solo i consigli dei suoi medici, ignorando le raccomandazioni di Tadeo. Per questo motivo, il 16 luglio 1910, si imbarcò per la Germania con la moglie e il medico sperando che i medici tedeschi potessero portargli dei miglioramenti. Lasciò Elías Fernández in carica come vicepresidente della Repubblica. La loro nave arrivò a Panama, da lì presero un'altra nave per New York e da lì un'altra per la Germania. Il viaggio fu molto estenuante e indebolì le forze rimanenti del presidente.
Arrivò a Brema il 16 agosto. Lui e il suo piccolo seguito alloggiarono in un hotel. Verso la notte di quel giorno si alzò per andare in bagno e il suo segretario privato, notando che non era tornato dopo molto tempo, si alzò per cercarlo; una volta raggiunto il bagno lo trovò morto, con probabili cause del decesso infarto o ictus. Il 25 agosto si tenne una cerimonia funebre nella cattedrale metropolitana alla quale partecipò il vicepresidente Elías Fernández Albano, il quale contrasse un raffreddore che sarebbe stata la causa della sua morte il 6 settembre. Il potere fu assunto dal ministro più anziano, Emiliano Figueroa Larraín.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 56987775 · ISNI (EN) 0000 0000 6153 8462 · BAV 495/291937 · LCCN (EN) no2004031892 · GND (DE) 1057523089 · BNE (ES) XX1370750 (data) |
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