Il pennarello è un tipo di penna la cui punta è formata da un materiale sintetico poroso (come feltro o nylon) e il cui serbatoio contiene inchiostri colorati di varia natura.
| Periodo | Descrizione |
|---|---|
| 1910 | Lee Newman brevetta negli USA un primo pennarello a punta in feltro. |
| 1926 | Benjamin Paskach brevetta uno strumento simile con punta in spugna e vari colori. |
| 1944 | Walter J. De Groft registra un pennarello con serbatoio d’inchiostro e punta in feltro (modello vicino ai pennarelli attuali). |
| 1952–1953 | Sidney Rosenthal inventa e vende il Magic Marker, con tubo di vetro e stoppino a punta in feltro, che scrive su quasi ogni superficie. |
| 1958 | I pennarelli a punta in feltro diventano comuni per poster, etichette e scritte varie. |
| 1962 | Yukio Horie (Tokyo Stationery Company, poi Pentel) sviluppa il pennarello a punta in fibra, più sottile e precisa. |
| 1964 | La Sanford Ink Company introduce il Sharpie, il primo pennarello permanente in stile “penna” diffuso globalmente. |
| Anni ’70–’80 | Nascono evidenziatori, pennarelli a punta fine, pennarelli cancellabili, vari tipi d’inchiostro e punte diverse. |
| Periodo | Tipo di pennarello | Caratteristiche principali | Uso principale |
|---|---|---|---|
| Anni ’90 | Pennarelli a base alcool professionali | Inchiostro a base alcool, colori saturi, blendabili (i colori si possono mescolare tra loro in modo graduale, creando sfumature morbide senza stacchi netti), spesso con punte intercambiabili | Illustrazione, design, fumetto |
| Pennarelli Copic (e simili) | Pennarelli a base alcool, ricaricabili con inchiostro, molte punte | Arte professionale, manga, illustrazione | |
| Anni 2000 | Fineliner pigmentati | Punta fine in fibra con inchiostro resistente all’acqua | Disegno tecnico, fumetto, grafica |
| Pennarelli lavabili | Inchiostri non permanenti, più sicuri per bambini | Scuola, bambini | |
| Anni 2010 | Brush pens e brush markers di nuova generazione | Punta a pennello, inchiostro fluido, ideale per lettering | Calligrafia, bullet journal |
| Pennarelli acrilici (es. Posca-style) | Inchiostro acrilico coprente, opaco su superfici variabili | Arte, street art, mixed media | |
| Dual tip markers | Due punte diverse (es. fine + brush) nello stesso pennarello | Versatilità per illustrazione e lettering | |
| Anni 2020 | Pennarelli ricaricabili/ecosostenibili | Inchiostri ricaricabili, materiali riciclati o base acqua | Uso professionale, sostenibilità |
| Pennarelli speciali (metallizzati, fluorescenti, UV) | Inchiostri speciali per effetti decorativi | Decorazione, artigianato |

L'inchiostro di un pennarello deve essere non grasso, spesso si tratta di una soluzione acquosa di prodotti coloranti e un solvente come acqua o alcool etilico. Viene assorbito dalla punta in feltro o nylon e trasferito uniformemente sul supporto cartaceo. I colori a spirito sono usati più frequentemente dai bambini piccoli. I colori a spirito vengono solitamente custoditi in un astuccio assieme agli altri oggetti utilizzati per il disegno o la scrittura, quali le matite, la gomma, le penne.
Ci sono vari tipi di pennarello, da quelli per il disegno e la scrittura, a quelli concepiti per il bricolage ed il fai da te, come ad esempio per il ritocco sulle vernici delle automobili.

Il pennarello indelebile è un tipo di pennarello che può scrivere su svariati materiali, come legno, plastica, metallo e pietra; il suo inchiostro è generalmente resistente all'acqua ed alla frizione, a differenza dei colori a spirito grazie a solventi come xilene, toluene o etanolo, oltre ai coloranti e la resina.
Come la vernice spray, possono diffondere nell'ambiente composti organici volatili. Il tratto solitamente non è realmente permanente, perché può essere lavato con lavaggio ad alta pressione o l'acetone. Pennarello indelebile è anche l'evidenziatore, che viene usato per evidenziare le parole più importanti del testo (a base acquosa o alcolica).
Sono pennarelli specifici per scrivere su lavagne bianche (dette whiteboard) o proiettori per lucidi, il cui tratto può essere cancellato da una semplice spugna, poiché il suo inchiostro, che a differenza del pennarello permanente non contiene solventi quali toluene o xilene, aderisce alla superficie senza legarvisi od essere assorbito.
Ci sono dei pennarelli semipermanenti che vengono usati negli stessi contesti; la differente composizione pastosa dell'inchiostro, fatto di acqua, resine e biossido di titanio, lo rende semipermanente, e adatto a creare strutture fisse da unirsi al tratto del pennarello a secco per cambiarne il contenuto specifico senza cancellare la struttura di base.
Viene usato per marcare con un inchiostro invisibile beni di valore; la scritta può essere resa visibile esponendola alla radiazione ultravioletta, pertanto, un bene rubato e poi recuperato può essere identificato dal suo proprietario grazie a questo inchiostro. Questa tecnologia viene anche applicata a particolari giocattoli (es. diari segreti o articoli simili) per "nascondere" ad occhi indiscreti i messaggi scritti con essa.

Sono pennarelli con particolari inchiostri permanenti (election ink), spesso a base di ingredienti fotosensibili come il nitrato d'argento, che vengono usati per prevenire frodi elettorali come il doppio voto in occasione delle elezioni in alcuni paesi. Viene anche usato durante il processo di vaccinazione in alcuni paesi in via di sviluppo e nei campi profughi.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 80343 · GND (DE) 4124973-2 · BNF (FR) cb12502946k (data) |
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