Pentalene

Il Pentalene è un idrocarburo policiclico composto da due anelli di ciclopentadiene fusi la cui formula molecolare è C8H6. È antiaromatico, perché ha 4n elettroni π, dove n è un intero. Per questo motivo si dimerizza anche alla temperatura di –100°C. Il derivato 1,3,5-tri-terz-butilpentalene fu sintetizzato nel 1973. Grazie ai sostituenti terz-butili, il composto è termicamente stabile. I Pentaleni possono essere stabilizzati anche tramite benzoanellazione, alcuni esempi sono i composti benzopentalene e dibenzopentalene.

Pentalene
Nome IUPAC
Pentalene
Nomi alternativi
Bicicloottatetraene
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC8H6
Massa molecolare (u)102.136
Numero CAS250-25-9
PubChem5460726
SMILES
C1=CC2=CC=CC2=C1
Indicazioni di sicurezza

Il Pentalenato di Dilitio fu isolato nel 1962, molto prima del pentalene stesso, che venne isolato nel 1997. Esso fu preparato con la reazione tra il diidropentalene (prodotto per pirolisi di un isomero del diciclopentadiene) con l'n-butillitio in soluzione, formando un sale stabile. In accordo con la sua struttura, l'H-RMN mostra 2 segnali in un rapporto 2 a 1. L'aggiunta di due elettroni ne rimuove l'antiaromaticità e diventa una specie aromatica con 10 elettroni π, ed è perciò un analogo biciclico del dianione del cicloottatetraene C8H82−.

Sintesi del Pentalenato di Dilitio

Il dianione può anche essere considerato come due anelli ciclopentadienili fusi, ed è stato usato come ligando in chimica organometallica per stabilizzare molti complessi mono e bimetallici, tra cui alcuni contenenti diversi legami metallo-metallo, e antibimetallici con livelli estremamente alti di comunicazione elettronica fra i centri.

Note

  1. 1 2 (EN) Hopf Henning, Pentalenes-From Highly Reactive Antiaromatics to Substrates for Material Science, in Angewandte Chemie International Edition, vol. 52, n. 47, 2013, pp. 12224-6, DOI:10.1002/anie.201307162, PMID 24127399.
  2. ↑ (EN) Francis A. Carey e Richard J. Sundberg, Advanced Organic Chemistry: Part A Structure and Mechanism., 2ª ed., New York, NY, Plenum Press, 1984, ISBN 0-306-41198-9.
  3. ↑ (EN) Bally T., Chai S., Neuenschwander M. e Zhu Z., Pentalene: Formation, Electronic, and Vibrational Structure (PDF), in J. Am. Chem. Soc., vol. 119, 8ª ed., 1997, pp. 1869–1875(7), DOI:10.1021/ja963439t. URL consultato il 6 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2007).
  4. ↑ (EN) K. Hafner e H. U. Süss, 1,3,5-Tri-tert-Butylpentalene. A Stabilized Planar 8π-Electron System, in Angew. Chem. Int. Ed. Engl., vol. 12, 7ª ed., 1973, pp. 575-577, DOI:10.1002/anie.197305751.
  5. ↑ (EN) International Union of Pure and Applied Chemistry, Nomenclature of Organic Chemistry: IUPAC Recommendations and Preferred Names 2013, The Royal Society of Chemistry, 2014, p. 209, DOI:10.1039/9781849733069, ISBN 978-0-85404-182-4.
  6. ↑ (EN) Thomas J. Katz e Michael. Rosenberger, The Pentalenyl Dianion, in Journal of the American Chemical Society, vol. 84, 5ª ed., 1962, p. 865, DOI:10.1021/ja00864a038.
  7. ↑ (EN) Owen T. Summerscales e F. Geoffrey N. Cloke, The organometallic chemistry of pentalene, in Coordination Chemistry Reviews, vol. 250, 9–10, 2006, p. 1122, DOI:10.1016/j.ccr.2005.11.020.

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