Percival (nome)

Percival è un nome proprio di persona inglese maschile.

Varianti

Origine e diffusione

La tentazione di Sir Percival, di Arthur Hacker

Si tratta di un nome medievale e letterario, creato nel XII secolo dal poeta francese Chrétien de Troyes per la sua opera Perceval o il racconto del Graal, nella quale il protagonista è un giovane ragazzo gallese che, cercando di mostrarsi degno di diventare un cavaliere di re Artù, raggiunge il castello del Re Pescatore e riesce a vedere il Sacro Graal; il suo uso come nome in lingua inglese è sicuramente posteriore alla fine del XV secolo.

Non è certo da dove Chrétien de Troyes abbia tratto questo nome, che nei suoi scritti appare anche nella forma Perceval e Percevale; potrebbe averlo basato sui termini francesi antichi perce[r] ("attraversare", "penetrare", "perforare") e val ("valle"), quindi "colui che attraversa la valle", oppure potrebbe essersi ispirato a un personaggio della mitologia gallese, Peredur; il nome di quest'ultimo è a sua volta di etimo incerto, forse dai termini gallesi "peri ("lance") e dur ("duro", "ferro"), col significato di "dure lance".

Nel XIII secolo il tedesco Wolfram von Eschenbach riprese il nome modificandolo in Parzival per il suo omonimo poema epico, che divenne Parsifal nell'omonima opera di Richard Wagner del 1882.

Onomastico

Non ci sono santi con questo nome, che è quindi adespota; l'onomastico si può festeggiare eventualmente il 1º novembre, giorno di Ognissanti.

Persone

Percival Lowell

Varianti

Il nome nelle arti

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Percival, su Behind the Name. URL consultato il 3 novembre 2023.
  2. 1 2 3 4 5 Sheard, p. 454.
  3. ↑ (EN) Percival, su Dictionary of Medieval Names from European Sources. URL consultato il 3 novembre 2023.
  4. ↑ (EN) Parzival, su Online Etymology Dictionary. URL consultato il 3 novembre 2023.
  5. ↑ (EN) Peredur, su Behind the Name. URL consultato il 3 novembre 2023.
  6. ↑ (EN) Parzival, su Behind the Name. URL consultato il 3 novembre 2023., (EN) Parsifal, su Behind the Name. URL consultato il 3 novembre 2023.
  7. ↑ Sheard, p. 447.

Bibliografia

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