Perdite vaginali

Perdite vaginali
Specialitàurologia e ginecologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-10N89.8
MeSHD019522
MedlinePlus003158
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Le perdite vaginali possono essere normali o anormali. Le normali perdite vaginali si verificano nella maggior parte delle donne e delle ragazze. La quantità, la qualità e la composizione delle perdite varia da persona a persona, durante il ciclo mestruale e in tutte le fasi dello sviluppo sessuale e riproduttivo. Le normali perdite vaginali possono avere una consistenza acquosa e liquida o una consistenza densa e appiccicosa e possono essere trasparenti o di colore bianco. Generalmente, le normali perdite vaginali non hanno un odore forte, né sono solitamente associate a prurito o dolore. Possono essere abbondanti, cosa che si verifica più spesso durante la gravidanza, quando si è sessualmente attivi o quando si assume la pillola anticoncezionale.

Le normali perdite vaginali sono una combinazione di liquido, cellule e batteri che lubrificano e proteggono la vagina. Questa combinazione è prodotta dalle cellule della vagina e della cervice ed esce dal corpo attraverso l'apertura vaginale. Le normali perdite vaginali non possono essere evitate e le lavande vaginali sono espressamente sconsigliate.

Nonostante la maggior parte delle perdite rispecchino il normale funzionamento del corpo, alcuni cambiamenti nelle secrezioni possono indicare infezioni o altri problemi. Le infezioni che possono causare cambiamenti nelle perdite vaginali includono candidosi, vaginosi batterica e alcune infezioni trasmesse sessualmente. Le cause non infettive possono includere bagnoschiuma o corpi estranei. Le caratteristiche delle perdite vaginali anomale possono variare a seconda della causa, con caratteristiche comuni che includono un cambiamento di colore, un aumento della quantità, un cattivo odore o sintomi associati come prurito, bruciore, dolore pelvico, sanguinamento vaginale anomalo o dolore durante i rapporti sessuali.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Vaginal discharge, su nhs.uk, 18 ottobre 2017. URL consultato il 24 settembre 2020.
  2. 1 2 3 Neville F. Hacker, Hacker & Moore's Essentials of Obstetrics and Gynecology, 6ª ed., Elsevier, 2016, pp. 276, ISBN 9781455775583.
  3. 1 2 R.B. Beckmann, Obstetrics and Gynecology, 7ª ed., Lippincott Williams & Wilkins, 2014, pp. 260, ISBN 9781451144314.
  4. 1 2 3 Vaginal Discharge - Women's Health Issues, su Merck Manuals Consumer Version. URL consultato il 24 settembre 2020.
  5. ↑ (EN) Richardson, Vaginal discharge, in Medicine, vol. 50, 1º maggio 2022, pp. 254–258, DOI:10.1016/j.mpmed.2022.02.002, ISSN 1357-3039 (WC · ACNP).
  6. ↑ Rice, Vaginal Discharge, in Obstetrics, Gynaecology & Reproductive Medicine, vol. 26, 2016, pp. 317–323, DOI:10.1016/j.ogrm.2016.08.002.

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