| Ione periodato | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| tetraossoiodato(1−) esaossoiodato(5−) | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | IO4− oppure IO65- |
| Numero CAS | |
| PubChem | 167232 |
| SMILES | [O-]I(=O)(=O)=O |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| attenzione | |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | --- |
Il periodato è un anione formato da iodio e ossigeno. Questo è uno degli ossoanioni dello iodio e il maggiore della serie, con lo iodio nello stato di ossidazione +7. Come per altri peralogenati, come il perclorato, può esistere in due forme: l'anione metaperiodato IO−4 e il pentanione ortoperiodato IO5−6. A questo proposito è comparabile allo ione tellurato del periodo adiacente. Può combinarsi con un numero di ioni di carica opposta per formare i composti detti periodati, che possono anche essere considerati come i sali dell'acido periodico.
Gli ioni periodati sono stati scoperti da Heinrich Gustav Magnus e C. F. Ammermüller; che per primi hanno sintetizzato l'acido periodico nel 1833.
Sia in orto che in metaperiodato lo iodio è ipervalente, in quanto forma più legami di quanto sarebbe normalmente permesso. Ciò è stato spiegato in termini di legame dativo, confermando l'assenza di un doppio legame in queste molecole.
| Struttura 3D dell'anione periodato | Struttura 3D del pentanione ortoperiodato |
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Le strutture esatte variano a seconda dei controioni, tuttavia in media gli ortoperiodati adottano una geometria ottaedrica leggermente deformata con diffrazione a raggi X che indicano una lunghezza del legame I–O di 1.89 Å.
I metaperiodati adottano una geometria tetraedrica distorta con una distanza I-O media di 1.78 Å.