| Potto di Milne-Edwards | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Strepsirrhini |
| Infraordine | Lorisiformes |
| Famiglia | Lorisidae |
| Sottofamiglia | Perodicticinae |
| Genere | Perodicticus |
| Specie | P. edwardsi |
| Nomenclatura binomiale | |
| Perodicticus edwardsi Bouvier, 1879 | |
| Sinonimi | |
| * Perodicticus potto ssp. faustus Thomas, 1910 * Perodicticus potto ssp. edwardsi Bouvier, 1879 * Pseudopotto martini Schwartz, 1996 | |
Il potto di Milne-Edwards Bouvier, 1879 è una specie di primate della famiglia dei Lorisidi (Lorisidae). È diffuso dalla sponda orientale del basso corso del Niger, a sud della confluenza con il Benue, fino alla sponda occidentale del Congo; il suo areale comprende quindi il sud-est della Nigeria, corrispondente approssimativamente al territorio dell'ex Biafra, il Camerun meridionale e centrale, la Guinea Equatoriale, il Gabon e la Repubblica del Congo. In origine il potto di Milne-Edwards era classificato come sottospecie del potto comune, ma studi di genetica molecolare hanno dimostrato che si tratta di una specie distinta. Il nome specifico gli è stato attribuito in onore dello zoologo francese Alphonse Milne-Edwards; in inglese è noto come Central African potto, mentre in tedesco viene chiamato Kamerun-Potto.
Il potto di Milne-Edwards raggiunge una lunghezza testa-corpo di 32-40 cm e un peso di 1-1,6 kg, risultando così la più grande delle tre specie di potto. La coda, lunga in media 10 cm, è circa il doppio di quella delle altre due specie. Il mantello presenta una colorazione variabile: sul dorso va dal bruno cannella all'arancione, mentre sul ventre è più chiaro. Dalla nuca fino alla regione compresa tra le scapole il potto di Milne-Edwards possiede lunghi peli tattili neri. I denti sono più grandi di quelli del potto occidentale (Perodicticus potto). L'aspetto della specie mostra una notevole variabilità, tanto che in futuro potrebbe essere suddivisa in sottospecie.
Il potto di Milne-Edwards è notturno e vive in foreste paludose, foreste pluviali e foreste pluviali montane fino a quota 1500 metri. In Camerun viene osservato per lo più a 6-10 metri dal suolo, mentre in Gabon è stato avvistato a quote comprese tra 5 e 30 metri. È un arrampicatore abile. In Camerun alcuni esemplari sono stati dotati di radiotrasmettitori e monitorati nelle loro attività: si è così osservato che i maschi percorrono in una sola notte distanze comprese tra 1330 e 6440 metri, mentre nelle femmine i valori variano tra 951 e 3290 metri. In Gabon i territori delle femmine hanno un'estensione media di 7,5 ettari, mentre quelli dei maschi possono essere molto più grandi, raggiungendo 17,8-40 ettari. Sul monte Kupe, un vulcano a strati spento del Camerun, i territori di entrambi i sessi sono invece simili e misurano poco più di 30 ettari. I vasti territori dei maschi possono sovrapporsi a quelli di una fino a tre femmine. Nella comunicazione tra individui le vocalizzazioni non sembrano avere un ruolo importante; vengono invece utilizzati soprattutto marcatori odorosi, costituiti da urina e secrezioni genitali.
La dieta è composta principalmente da frutti maturi. Il potto di Milne-Edwards si nutre anche di nettare, linfa arborea, insetti, ragni, millepiedi, centopiedi, piccole rane, uova di uccelli, nidiacei, piccoli pipistrelli e chiocciole, tra cui la grande chiocciola tigre africana (Achatina achatina). Tra gli insetti consumati figurano falene, formiche, cavallette, bruchi, coleotteri e larve di coleottero. Queste ultime vengono raccolte soprattutto nelle palme da olio (Elaeis guineensis). Per cercare cibo, il potto di Milne-Edwards scende talvolta anche al suolo. Durante la stagione secca, in alcune aree, la linfa degli alberi può costituire fino al 60% della dieta.
Il poto di Milne-Edwards si riproduce durante tutto l'anno, anche se in alcune regioni si registra una maggiore concentrazione delle nascite in determinate stagioni; ciò sembra dipendere dalla disponibilità di cibo. Il ciclo mestruale delle femmine dura 38 giorni. Dopo una gestazione di 193-205 giorni, nasce di solito un solo piccolo, del peso di circa 50 g; i gemelli sono rari. I piccoli sono bianchi e possono avere occhi azzurri. Inizialmente restano aggrappati al ventre materno e vengono trasportati dalla madre fino all'età di 3-4 mesi. In seguito cavalcano sul suo dorso, la seguono arrampicandosi dietro di lei oppure vengono lasciati in una forcella tra i rami mentre la madre si alimenta. Durante i momenti di separazione, madre e piccolo mantengono il contatto mediante richiami. Lo svezzamento avviene dopo 120-180 giorni; i giovani diventano indipendenti a 6-8 mesi e raggiungono la maturità sessuale a circa 18 mesi. La femmina partorisce il piccolo successivo dopo 12-13 mesi.
Il potto di Milne-Edwards è una specie ampiamente distribuita e non rara; per questo motivo l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) la classifica come «a rischio minimo». È presente in otto aree protette, tra cui il Parco nazionale Cross River in Nigeria, il Parco nazionale di Korup in Camerun e il Parco nazionale della Salonga nella Repubblica Democratica del Congo.