In agricoltura, la peronospora è una malattia delle piante causata da cromisti appartenenti sia al genere Peronospora, ma anche a altri generi delle famiglia Peronosporaceae e Pythiaceae.
La malattia rientra in generale nella categoria delle malattie trofiche in quanto causata da organismi parassiti che sottraggono risorse trofiche alla pianta ospite per mezzo di rapporti anatomici e fisiologici abbastanza stretti. Si manifesta, in generale, con depigmentazioni a carico dei tessuti verdi, a cui seguono in genere necrosi più o meno estese. A carico dei frutti si instaurano processi degenerativi che si manifestano con necrosi o marciumi. L'esito degli attacchi di peronospora è spesso letale, soprattutto quando interessa le piante erbacee.
Fra gli agenti eziologici delle peronospore a carico di piante di interesse agrario, si ricordano i seguenti.
Oltre a Peronospora, i generi più importanti di questa famiglia sono: Bremia, Plasmopara e Pseudoperonospora. Di seguito si elencano le specie più importanti.

Tra i prodotti anticrittogamici, quello più utilizzato per prevenire questo patogeno è sicuramente il rame, che viene usato in diverse formulazioni (come, ad esempio, la poltiglia bordolese, il verderame e il solfato di rame tribasico). Inoltre il bicarbonato di sodio per le sue proprietà basiche, se unito ad altri fungicidi rende la superficie foliare inadatta alla comparsa di funghi e muffe.
Una prevenzione più naturale, da preferire nel caso di un'agricoltura strettamente biologica, è data dai macerati come quello di ortica o di aglio.
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