| Petriccio | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Codice postale | 53100 |
| Abitanti | 4 248 ab. |
Petriccio (talvolta Pietriccio) è un quartiere della città di Siena, in Toscana.
La località del Petriccio, o anche Pietriccio, prende il nome da un ruscello che scivola lungo un declivio a nord del centro storico di Siena. In età medievale, questa località era conosciuta per le cave di "pietra da torre", un tipo di calcare cavernoso che veniva estratto in alcune zone della Montagnola Senese. Si ritiene che le cave di Petriccio, insieme a quelle di Montalbuccio, fornirono la maggior quantità di calcare impiegato da Siena per la costruzione degli edifici e monumenti della città in epoca medievale.

La località fu compresa nelle Masse di Siena, ma rimase a carattere rurale e agricolo fino alla metà del XX secolo, quando la città iniziò a espandersi in seguito al piano regolatore generale di Luigi Piccinato del 1956. Nascono così a Siena le cosiddette «periferie di seconda generazione», ovvero quei quartieri (Petriccio, Marciano, Scacciapensieri, Vico Alto) progettati nei quadranti nord e nord-est della città e pensati come borghi autonomi e centri di aggregazione sociale. Il Petriccio fu il primo a nascere lontano dalle mura storiche della città, inserito nel piano nazionale INA-Casa ed inaugurato il 4 luglio 1961 dal ministro Amintore Fanfani.
Il quartiere, alle cui vie furono assegnati i nomi dei pittori senesi medievali e rinascimentali, venne contrassegnato agli ingressi degli edifici con le formelle targate INA-Casa e realizzate da vari artisti, tra i quali Guerrino Tramonti e Pietro De Laurentiis. Sara Bardini ne ripercorre la storia fin dall'individuazione dell'area su cui fu costruito nucleo, aggiungendovi le testimonianze dei primi abitanti, estratti dei giornali d'epoca, documenti ufficiali, volantini del circolo ARCI e le immagini di Ferruccio Malandrini, Marco Muzzi e Mauro Tozzi.
Il quartiere conobbe una forte urbanizzazione tra gli anni sessanta e gli anni ottanta, nell'area sottostante il centro ricerche Sclavo dell'Istituto vaccinogeno sieroterapico toscano, e anche a causa di questo interessato da un boom demografico data la necessità di alloggio di numerosi lavoratori.
Il piano di edilizia economica popolare (PEEP) ha continuato a espandersi con la costruzione di nuove aree residenziali (Uncinello, Le Terrazze) e singoli interventi di saturazione edilizia, tra i quali si ricordano gli alloggi sociali progettati dagli architetti Mario Rodolfo Terrosi (1992-1996) e Riccardo Roda (2004-2008).

Nel quartiere si trovano la International School of Siena (Scuola Internazionale di Siena), inaugurata nel 2020, dopo dieci anni di residenza presso Villa Parigini a Basciano, e l'Istituto comprensivo Federigo Tozzi, entrambi situati tra la via principale (strada di Petriccio e Belriguardo) e la sede della GSK Vaccines.
Il quartiere si sviluppa nel settore nord-ovest dell'area urbana della città di Siena, nella valle formata dal ruscello Petriccio, ed è delimitato a est dalla via Fiorentina (strada statale 2 Via Cassia) e a sud dal quartiere di Marciano. Si possono localizzare al Petriccio quattro aree principali: l'Uncinello, che sale verso la parte opposta alla città della valle, Le Terrazze, che scendono verso la parte più vecchia del quartiere, il Petriccio Alto e il Petriccio Basso (dove i nomi si riferiscono all'altitudine) dove si trova la piazza Enrico Lachi, punto principale di aggregazione. Con il tempo (specialmente all'inizio della costruzione del quartiere di San Miniato) la zona è stata "risanata" dalla situazione in cui si trovava (ospitava quasi esclusivamente alloggi popolari, senza servizi né aree verdi); sono stati realizzati molti parchi e campi sportivi (calcio e basket). Inoltre è stata costruita una piccola stazione di autobus, per poi creare più linee urbane che servissero tutto il quartiere.