Il pettine è un utensile che direziona i capelli per ordinarli e toglierne i nodi.
È costituito da una base dalla quale partono sottili elementi perpendicolari detti "denti". I denti non sono in numero predeterminato: a seconda della distanza, del numero e dello spessore dei denti, il pettine può essere più o meno adatto a determinati tipi di capello e tipi di capigliatura.
Il pettine può essere costruito in materie differenti: tipicamente, i pettini sono in osso, in metallo, in plastica, ma possono essere anche in madreperla, o in legno o in altri materiali.
Il pettine può essere dotato o meno di un manico per l'impugnatura; nel caso in cui esso manchi, solitamente la base ha un'ampiezza maggiore per consentirne la presa in mano.
| Periodo/Epoca | Descrizione dell’evoluzione del pettine |
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| Preistoria (~8000 a.C.) | Venivano usati strumenti a mo' di pettine in osso e in avorio, trovati all'interno di tombe/ossari databili all'età del bronzo. |
| Estremo Oriente | Cina: I pettini sono attestati durante le dinastie antiche (Shang e Zhou, II millennio a.C.). Erano fatti di osso, legno, bambù, giada o bronzo. Non servivano solo per l’igiene, ma anche per acconciature rituali e decorative, soprattutto tra le classi alte.
Giappone: Fin dal periodo Jōmon (dal 10.000 a.C. circa) esistevano pettini in osso e legno. In epoche successive divennero importanti i kushi, spesso decorati e legati allo status sociale o all’estetica tradizionale. Corea: I pettini sono documentati in epoca antica, soprattutto durante i Tre Regni di Corea (I millennio d.C.), realizzati in legno, osso o metallo e usati sia quotidianamente sia in contesti cerimoniali. |
| Antico Egitto e Vicino Oriente (~3200–1700 a.C.) | Pettini in avorio e altri materiali ritrovati nelle tombe; talvolta con decorazioni e significati simbolici. |
| Africa subsahariana | Le ricerche mostrano che pettini africani hanno una storia molto lunga: oltre 5.500–6.000 anni di uso e sviluppo culturale in varie regioni del continente. In molte società dell’Africa occidentale e centrale, i pettini non erano soltanto strumenti per capelli: erano oggetti decorativi, simboli di appartenenza sociale, regali o amuleti, spesso intagliati con motivi complessi.
Le culture come quelle Chokwe o degli Asante (Africa occidentale/centrale) hanno pettini tradizionali elaborati e ornamentali che riflettono stili artistici locali e significati sociali. |
| Antichità classica (Grecia e Roma) | Pettini usati quotidianamente per capelli e barba; materiali come legno, avorio e osso erano comuni. |
| America antica (pre-Colombiana) | In Cile e regioni andine sono stati trovati pettini antichi (in legno, osso o avorio) nei repertori funerari delle popolazioni pre-ispaniche (periodo circa 500–1500 d.C.). Alcuni di questi strumenti presentano denti doppi e tracce di uso reale, e l’analisi al microscopio ha mostrato residui di pidocchi e uova tra i denti, indicando che venivano usati per rimuovere i parassiti dai capelli. |
| Oceania antica | I pettini esistevano già circa nel 1000 d. C. e avevano funzioni pratiche, decorative e cerimoniali. Erano realizzati principalmente in legno o conchiglia, spesso decorati con motivi simbolici. Alcuni avevano un valore sociale o rituale importante, simile a ciò che avveniva in Africa, Asia o Americhe. |
| Medioevo/Alto Medioevo (~VI–XV sec.) | Pettini in ossa, corna, e legno, spesso a due lati (denti fini e grossi); usati sia per pettinare che per rimuovere parassiti. |
| Rinascimento e primo moderno (XV–XVI sec.) | Pettini decorativi di lusso (avorio scolpito, ornamenti per abiti e acconciature), anche presenti nei corredi nuziali. |
| Età moderna e industriale (XIX–XX sec.) | Produzione di massa, diffusione di plastica e nuovi materiali; il pettine diventa oggetto quotidiano e di moda. |
| Oggi | Pettini in plastica, legno, metallo, ecc.; uso sia funzionale sia estetico in tutto il mondo. |
| Controllo di autorità | GND (DE) 4029423-7 |
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