Philip Sidney

Philip Sidney

Sir Philip Sidney (Penshurst, 30 novembre 1554 – Zutphen, 17 ottobre 1586) è stato un poeta, militare e cortigiano britannico. Fu una delle figure più importanti dell'età elisabettiana, famoso, tra le altre cose, per aver scritto la raccolta di sonetti e canzoni Astrophil e Stella.

Biografia

Nato nel Kent, era figlio di Henry Sidney e Mary Dudley e quindi rampollo di una delle famiglie nobiliari inglesi più importanti dell'epoca. Suo zio materno, Robert Dudley, negli anni ottanta fu il più importante favorito di Elisabetta I d'Inghilterra, prima di essere bandito. Sidney studiò all'Università di Oxford, ma non si laureò. Dal 1572 al 1575 viaggiò in Europa, prima per negoziare il matrimonio tra la regina e il duca di Alençon in Francia, poi per incontrare vari intellettuali e politici in Germania, Italia e Austria.

Si occupò attivamente della politica del suo paese: difese l'operato del padre (Henry) in Irlanda; cercò di duellare contro Edward de Vere a causa delle loro opinioni contrastanti sul matrimonio della regina (che impedì il duello e costrinse Sidney a ritirarsi dalla corte). Molto importante fu il suo apporto alla letteratura, in quanto fu tra i più vivaci intellettuali del suo tempo. Edmund Spenser gli dedicò The Shepheardes Calender e Giordano Bruno gli dedicò lo Spaccio de la bestia trionfante (1584) e il De gli eroici furori (1585).

Nel 1583 diventò cavaliere e si sposò con Frances Walsingham. Trasferitosi in Francia, fu tra i sostenitori della causa protestante. Fu nominato governatore di Vlissingen e combatté alcune battaglie nei Paesi Bassi. Fu vittima dell'assedio di Zutphen. Dopo funerali grandiosi, fu sepolto nella Cattedrale di Saint Paul.

Opere

Influenza (Apologia della poesia)

L'influenza di sir Philip è ben visibile nella storia della critica letteraria inglese fin dalla pubblicazione dell'Apologia. Uno degli esempi maggiori è costituito dal lavoro di un grande poeta, Percy Bysshe Shelley.

Sidney patriota

La morte di sir Sidney nelle Fiandre servì da imbeccata ai tanti poeti inglesi che cercavano di portare avanti una concezione patriottica della letteratura inglese. La sua morte prematura fu accolta con sgomento da tutti gli aristocratici britannici. I maggiori poeti dell'epoca, tra cui Edmund Spenser e Ben Jonson, gli dedicarono una grande quantità di elegie, che accrebbero notevolmente la sua fama. Nelle elegie, oltre alle virtù effettivamente proprie di Sidney, si aggiunsero particolari leggendari che crearono attorno alla sua figura un'aura quasi di santità.

Le leggende sul suo conto furono riprese da Fulke Greville, che ne scrisse una biografia quasi agiografica: Vita dell'illustre Sir Philip Sidney, pubblicata solo nel 1652. Questa sua figura mitizzata fino all'Ottocento fu vista come un modello «di ciò che un inglese dovrebbe essere». La strumentalizzazione della morte di Sidney fu utile sia per la costruzione di un mito letterario sia per legittimare la guerra giusta condotta dalla regina Elisabetta contro i Paesi Bassi (la guerra degli otto anni).

Ascendenza

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Nicholas Sidney William Sidney  
 
Thomasine Barrington  
William Sidney  
Anne Brandon William Brandon  
 
Elizabeth Wingfield  
Henry Sidney  
Hugh Pakenham John Pakenham  
 
Margaret Bramshott  
Anne Pakenham  
Anne Clement William Clement  
 
N. Goring  
Philip Sidney  
Edmund Dudley John Dudley  
 
Elizabeth Bramshot  
John Dudley, I duca di Northumberland  
Elizabeth Grey, VI baronessa Lisle Edward Grey, I visconte Lisle  
 
Elizabeth Talbot  
Mary Dudley  
Edward Guildford Richard Guildford  
 
Anne Pympe  
Jane Guildford  
Eleanor West Thomas West, VIII barone De La Warr  
 
Elizabeth Mortimer  
 

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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