| Pholidoctenus | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Pholidophoriformes |
| Famiglia | Pholidophoridae |
| Genere | Pholidoctenus |
Pholidoctenus è un genere estinto di pesci ossei attinopterigi appartenente all’ordine Pholidophoriformes, vissuto nel Triassico superiore (Norico, circa 210 milioni di anni fa). I suoi resti fossili sono stati rinvenuti in Italia, in particolare in Lombardia.
I membri del genere Pholidoctenus erano pesci di piccole dimensioni, con una lunghezza standard di circa 55 mm e una lunghezza totale fino a 65 mm. Il corpo era leggermente fusiforme o ovale, con la massima altezza nella regione predorsale. La testa rappresentava circa il 25% della lunghezza standard ed era di forma quasi triangolare, con orbite relativamente grandi (30–32% della lunghezza della testa).
Il muso era corto (circa il 16% della lunghezza della testa), mentre il peduncolo caudale era moderatamente più stretto rispetto al resto del corpo. Le pinne erano piccole e dotate di raggi sottili e delicati, spesso accompagnati da fulcri marginali allungati. Le ossa craniche e le scaglie erano ricoperte da uno strato di ganoina liscia. Le scaglie presentavano margini posteriori dotati di piccole proiezioni appuntite. Alcune ossa dermiche, come extrascapolari, infraorbitali posteriori e ossa opercolari, mostravano margini posteriori seghettati.
Tra i caratteri distintivi del genere si segnalano la presenza di ossa nasali molto sviluppate che si uniscono medialmente, che separavano completamente le ossa parietali dal rostro; un'incisura concava sul margine laterale delle ossa nasali; un secondo supramascellare con lungo processo anterodorsale; la presenza di un piccolo preopercolare accessorio triangolare; e una colonna vertebrale diplospondila sia nella regione addominale che in quella caudale.
La pinna dorsale era posizionata leggermente posteriormente al centro del corpo, mentre le pinne pelviche erano inserite più anteriormente. La pinna anale era situata dietro la base della dorsale. Il numero di raggi principali della pinna caudale variava generalmente tra 18 e 20.
Pholidoctenus appartiene alla famiglia Pholidophoridae, un gruppo di pesci attinotterigi considerati tra i primi Teleostei.
Il genere Pholidoctenus venne descritto per la prima volta nel 1977 da Zambelli, sulla base di resti fossili ritrovati nella località di Cene; la specie tipo è Pholidoctenus serianus. Un'altra specie, P. sanpellegrinensis, venne descritta da Gloria Arratia nel 2017, sulla base di fossili ritrovati nella zona di San Pellegrino Terme. Quest'ultima specie si distingue per l’assenza del preopercolare accessorio, un numero maggiore di raggi caudali (fino a 22) e una differente ornamentazione delle ossa craniche.
I fossili di Pholidoctenus sono conosciuti esclusivamente da depositi che appartengono a sedimenti marini del Triassico superiore (Norico), spesso associati a condizioni anossiche che hanno favorito un’eccellente conservazione dei fossili.