
Il Piano Colombia o Plan Colombia è stata un'iniziativa di stampo diplomatica, militare e economica, creata dagli Stati Uniti e volta a combattere i cartelli della droga e i gruppi ribelli e rivoluzionari di sinistra in Colombia.
Il piano è stato originariamente concepito nel 1999 dalle amministrazioni del presidente colombiano Andrés Pastrana Arango e dal presidente statunitense Bill Clinton, per poi subire, con la presidenza di George W. Bush, delle modifiche incisive sotto il profilo della lotta armata nei confronti della guerriglia.
Gli obiettivi ufficiali del Piano Colombia erano di porre fine al conflitto armato civile interno colombiano, aumentando i finanziamenti e l'addestramento delle forze militari e paramilitari colombiane e creando una strategia d'azione contro il narcotraffico di cocaina, per sradicarne la coltivazione e il commercio. A causa di tale piano, le FARC persero gran parte della loro influenza e potere politico nei confronti del governo colombiano. Tuttavia, le fonti sono discordanti sui suoi veri e concreti effetti del piano sulla riduzione della produzione di cocaina. Gli studi effettuati dagli analisti statunitensi concludono che la produzione di cocaina in Colombia è diminuita del 72% dal 2001 al 2012, contraddicendo le analisi delle Nazioni Unite, che invece non hanno riscontrato alcun cambiamento o variazione significata nella produzione di tale stupefacente.
Il Piano Colombia nella sua forma iniziale è esistito fino al 2015; successivamente gli Stati Uniti e il governo colombiano trovarono una nuova strategia a seguito dell'avvio dei colloqui e negoziati di pace tra il governo colombiano e le FARC. Il nuovo programma nato da tali colloqui, chiamato "Pace Colombia" (Paz Colombia), ha lo scopo, dopo l'attuazione dell'accordo di pace del 2017 con le FARC, di fornire aiuti e assistenza alla Colombia.